Mettiamo in fila due notizie. La prima ci dice che Sergio Mattarella “si farà portavoce delle esigenze dei cittadini” e chiederà ai partiti consultati al Quirinale, almeno in prima battuta, “proposte e indicazioni programmatiche per assicurare al Paese un governo all’altezza dei problemi che ci attanagliano” (nota ufficiosa del Colle).
Poi c’è quanto ha annunciato a Di Martedì Luigi Di Maio, capo politico del M5S: “Proporremo un contratto di governo come si fa in Germania, si fa solo ciò che c’è scritto”.
Proviamo in questa fase preliminare ad accantonare i macigni delle possibili e impossibili alleanze di governo: la proposta Cinque Stelle avanzata, in alternativa, a Pd e Lega ma non a Forza Italia; i conseguenti veti su Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Restiamo invece sui programmi, così come richiesto da Mattarella.
Domanda: se al termine del primo sondaggio il presidente della Repubblica prendesse nota che vi sono convergenze tra le varie forze ascoltate, “per risolvere i problemi che attanagliano il Paese”, cosa pensate che farebbe dei suoi appunti? Li chiude in un cassetto nell’attesa (campa cavallo) che i partiti si mettano d’accordo su ipotetiche maggioranze di governo, e poi si vedrà?
O, al contrario, di quelle indicazioni farebbe la pietra angolare su cui costruire le possibili intese politiche? E quelle convergenze perché non potrebbero confluire, in tutto o in parte, nel “contratto di governo” proposto da Di Maio? Facciamo tre esempi.
Affrontare l’emergenza sociale
Si chiami reddito di cittadinanza (M5S) o di inclusione (Partito democratico) o di dignità (Forza Italia), non c’è gruppo parlamentare che non ritenga prioritario un forte intervento a sostegno delle classi più deboli, e come incentivo per chi è alla ricerca di un’occupazione.
Non è forse questa l’esigenza più avvertita nella polveriera del Sud e di cui Mattarella si farà certamente “portavoce”?
Un compromesso tra le varie proposte non sembra impossibile, così come convergente appare la richiesta per una diminuzione della pressione fiscale.
Non la flat tax di cui il centrodestra non parla più ma è così irrealistico pensare a un piano condiviso per estendere la no tax area, accorpare le aliquote Irpef, procedere a ulteriore taglio dell’Irap delle imprese con sgravi selettivi (e non a fondo perduto come con l’illusorio e costosissimo Jobs Act) a chi crea davvero occupazione?
Gestire l’immigrazione irregolare
Dalle parti di Lega e Forza Italia non si sente più parlare (fortunatamente) dei “seicentomila clandestini” da espellere da un giorno all’altro con voli diretti nei Paesi d’origine.
Una fake news elettorale che, tuttavia, non toglie importanza a un problema che ha orientato (soprattutto verso il partito di Salvini) il voto di milioni di cittadini favorevoli a una stretta sugli ingressi.
Resta l’apprezzamento espresso da Di Maio nei confronti del ministro del Pd Marco Minniti e della politica dei controlli in mare, per contrastare scafisti e mercanti di morte.
Un accordo trasversale sembra poi realistico sulla revisione del Regolamento di Dublino III che assegna gli oneri maggiori relativi all’esame delle domande di asilo e alle misure di accoglienza al primo Paese d’ingresso nell’Unione europea. Cioè soprattutto l’Italia.
Il taglio ai costi della politica
Qui un accordo di massima esiste già tra Movimento 5 Stelle e Lega.
Senza contare che la proposta più avanzata per il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari porta la firma di un esponente del Pd, Matteo Richetti. Poi affondata dal suo stesso partito.
Si potrebbe andare ancora avanti nell’elenco delle “indicazioni convergenti” ma saprà il presidente Mattarella come metterle in ordine e renderle compatibili con un programma di governo.
Sembra di capire che il Quirinale non si arrenderà facilmente all’ipotesi di elezioni anticipate, come se il voto del 4 marzo fosse stato un inutile intrattenimento e non il segnale di allarme di un Paese in grande sofferenza. Attese che non possono essere deluse con giochi di Palazzo, pause di riflessione e governicchi balneari. Perché dopo arrivano davvero i forconi.