Matera Il professore s’affaccia dal balcone a torso nudo di fronte ai ministri del G20
Il corpulento professore a torso nudo che si affaccia dal balcone di Matera per “salutare” i ministri del G20 è senza dubbio il personaggio della settimana. Per eleganza e statura. La sua foto ha fatto il giro del mondo. Si chiama Nicola Frangione, è un insegnante di inglese in pensione ed era personaggio già noto e amato in città. In una Matera blindata, l’unico fuori programma è stata l’apparizione della sua sagoma in déshabillé sul balcone che svettava al di sopra dei delegati internazionali, ingessati e incravattati. Una contrapposizione irresistibile. “Stavo semplicemente leggendo un libro davanti a casa, come faccio spesso – ha detto il prof al Corriere della Sera -. Un buon modo anche per abbronzarmi. A un certo punto ho sentito avvicinarsi un complesso musicale e, immaginando che stesse arrivando la delegazione del G20, mi sono affacciato incuriosito così com’ero: senza maglietta”. Ora per strada “in molti mi hanno perfino chiesto un selfie. Eppure mi sembra di non aver fatto niente di che”.
Arezzo Il nonno prende la bambina sbagliata: panico all’asilo nido. E il papà vuole denunciare la scuola
Si fanno figli sempre più tardi e tra le ovvie conseguenze c’è pure il fatto che i nonni (quando ci sono) sono sempre più anziani. Può diventare un problema. Ad Arezzo un nonnino ha prelevato all’asilo la nipote sbagliata. Un terribile malinteso che ha scatenato il panico nella scuola e tra i genitori. “Quando mi hanno detto che mia figlia non era più all’asilo, che qualcuno l’aveva già portata via, ho temuto il peggio – ha raccontato il papà (vero) a Today.it -. Ho passato mezz’ora d’inferno, pensavo fosse stata rapita. Poi me l’hanno riportata, si è trattato di un errore. Mi hanno chiesto scusa, ma è successa una cosa gravissima”. Per fortuna il nonno che aveva prelevato la nipote di qualcun altro se n’è accorto in un tempo relativamente breve e l’ha riportata ai legittimi genitori. La piccola ha detto che il signore era stato gentile con lei, ma il papà è traumatizzato e si è rivolto a un avvocato: “Non so come sia potuto accadere. Ora non sono sereno e ho smesso di portare mia figlia al nido”.
Venezia Il padre scopre il figlio che guarda un porno e lo ferisce al braccio con il bastone di una scopa
Violenze bibliche ne abbiamo? Un illuminato papà di Mestre (Venezia) ha scoperto il figlio adolescente a guardare un film porno in tv. La reazione è medievale. “Tra i due scoppia un diverbio – scrive il Corriere del Veneto – e ad un certo punto il papà afferra il manico di una scopa raccoglipolvere e la brandisce contro il ragazzo. L’attrezzo per la pulizia in lega di acciaio però si spezza e diventa una sorta di lama appuntita all’estremità che finisce per provocare una lacerazione al polso destro del giovane, che aveva alzato il braccio per proteggersi”. Per il simpatico genitore è soltanto un incidente. Dovrà spiegarlo all’autorità giudiziaria: “Nessun precedente in passato a carico del padre, che è stato comunque denunciato per lesioni aggravate .Il tutto ha fatto pensare alle conseguenze di un litigio finito male. Le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a un caso di gestione famigliare ‘difficile’ del rapporto con il figlio adolescente”. Alla faccia del rapporto difficile.
Whatsapp Tommaso Paradiso contro i vocali velocizzati: “Chi li ascolta non è capace di dare il giusto peso alle cose”
C’era bisogno della filosofia spicciola ma illuminante di Tommaso Paradiso, ex frontman dei The Giornalisti e ora frontman di Tommaso Paradiso, per sopravvivere a quest’epoca di smarrimento in cui la tecnologia ci sta togliendo il senso dell’esistenza. Paradiso – famoso tra l’altro per un verso che recita “Ti mando un vocale di dieci minuti” – si è scagliato coerentemente contro la nuova funzione di Whatsapp che permette di ascoltare i messaggi vocali a velocità raddoppiata. Uno scempio, dice Tommy: “Ascoltare i vocali a 1.5 o 2.0 è come guardare un film mentre stai scrollando su Instagram, è come ascoltare una canzone dal telefonino, è come fumare l’iqos, è come studiare Kant sul bignami, è come non voler affrontare il problema, è come prendere la strada più breve, è come non godersi il viaggio, è come non dare il giusto peso alle cose”. Tornate a vivere, dannazione. Ascoltate i vocali a velocità naturale.
LaZampa.it “Due gatti nati con tre zampe riescono a sopravvivere grazie al supporto l’uno dell’altro”
Non è il solito servizio acchiappaclick con le foto dei gattini, ma una variante strappalacrime, sulle colonne della Zampa.it: in Canada sono stati trovati due gatti gemelli con la stessa malformazione, entrambi hanno tre zampe. Con le cure giuste e – a quanto pare – un fondamentale sostegno reciproco i due felini sono sopravvissuti a una situazione disperata. “Alcune settimane fa, Marie Simard, fondatrice di One cat at a time, centro di salvataggio gatti del Quebec, ha ricevuto una richiesta di aiuto su due cuccioli molto speciali che condividono un legame indissolubile: sono sempre insieme, nella buona e nella cattiva sorte. Entrambi i fratelli sono polidattili e senza una zampa, e probabilmente proprio per questo sono stati abbandonati dalla madre”. Le bestiole erano in fin di vita ma con un legame simbiotico: “Sake, il bianco e nero, era il più fragile e Sakura, il soriano, lo ha incoraggiato in ogni modo”. Dopo cure intensive e sei settimane di battaglia, i due gatti a tre zampe stanno benone.
Treviso “Siamo Babbo Natale, non si preoccupi”, la risposta dei ladri a chi li scopre a rubare in casa
“Chi è?” “Babbo Natale”. Nel trevigiano pare circoli una banda di ladri talmente spiritosi e sicuri di sé che quando stanno per essere scoperti dicono di essere Santa Claus. Parola di Oggitreviso.it: “‘Siamo Babbo Natale, non si preoccupi’. Questo si sono sentiti rispondere alcuni cittadini di Borso del Grappa, cogliendo sul fatto i topi di appartamento che da mercoledì scorso stanno imperversando nel comune di Borso. Malviventi sfrontati, che agiscono al calar della sera, anche con le persone in casa e sembrano non aver particolare timore di essere scoperti. Più di un cittadino ha segnalato l’incontro inaspettato con i ladri, che sono comunque riusciti a fuggire e rimangono, per ora, sconosciuti”. Magari era davvero Babbo Natale, ma si torna a parlare di ronde: “Non abbiamo organizzato alcuna ronda come comune”, dice il sindaco di Borso, Flavio Dell’Agnol, “si è invece attivato una sorta di controllo del vicinato, di protezione reciproca: mi piace parlare di comunità attiva”.
Orietta Berti “Il Dalai Lama mi disse che mi usciva una luce dalla testa ma erano soltanto le meches”
È stata forse sottovalutata la potente intervista di Orietta Berti con il suo padre spirituale don Guido Colombo, sul palco del Salento Book Festival. Un contributo gigantesco alla cultura italiana contemporanea. Il passaggio più luminose è quello sull’incontro col Dalai Lama: “Lui era a Milano per un evento e io dovevo intervistarlo per Fabio Fazio, durante un collegamento in diretta per Che Tempo Che Fa. Mi avvicino e il suo assistente mi dice che è ormai tardi e che non c’è tempo per l’intervista. Inaspettatamente però, il Dalai Lama in persona mi guarda e dice: ‘Le esce una luce dalla testa, voglio parlare con lei’. Al che io gli rispondo: ‘Sono le meches, le ho fatte ai capelli’”. Fondamentale anche il retroscena sul balletto di Mille, la sua hit estiva con Fedez e Achille Lauro: “L’idea è di Chiara Ferragni. Fedez voleva lasciarlo fare solo alle ragazze con i ventagli, poi Achille ha proposto che lo facessimo anche noi: loro con le mani, io coi ventagli. L’idea del balletto con le mani mi ha fatto morir dal ridere”.