Un filo rosso che attraversa l’Emilia per quasi 25 anni. Dal 1997, l’anno in cui scoppiò il caso dei Diavoli della Bassa modenese, a oggi. Passando per Bibbiano, dove nel 2019 l’inchiesta Angeli e demoni ha messo in discussione il sistema degli affidi e il ruolo degli assistenti sociali. Dopo un podcast e un libro, la docuserie Veleno (Amazon Prime Video) prova a mettere ordine in una vicenda sconcertante che tra la fine dei Novanta e l’inizio dei Duemila portò all’allontanamento da casa di 16 bambini. “Non volevamo fare un’altra inchiesta ma raccontare questa storia, restituirle una sua coerenza interna, creare un filo narrativo che tenesse insieme tutte le voci” spiega il regista Hugo Berkeley.
Siamo a Mirandola e Massa Finalese, provincia di Modena, alla fine degli anni Novanta. Un bambino proveniente da una famiglia disagiata racconta agli psicologi di aver subito degli abusi. Il caso si estende, i racconti diventano sempre più raccapriccianti: non solo abusi domestici ma riti satanici durante i quali i piccoli sarebbero stati costretti a uccidere altri bambini. I minori vengono allontanati dalle famiglie di origine. Oltre 20 persone, tra cui un parroco accusato di essere il capo della setta, finiscono sotto processo. Dopo il terzo grado di giudizio alcuni di loro verranno condannati per gli abusi domestici ma non per quelli che secondo l’accusa avrebbero commesso nei cimiteri. I bambini allontanati non torneranno mai più da genitori.
I primi tre episodi della serie ripercorrono attraverso interviste, immagini d’archivio e scene ricostruite con degli attori la storia già raccontata dal podcast Veleno, realizzato da Pablo Trincia con Alessia Rafanelli, e dal libro omonimo scritto dallo stesso Trincia. Una storia di cui esistono due versioni radicalmente opposte: da una parte i genitori a cui furono sottratti i figli e i loro avvocati, dall’altra gli assistenti sociali e i periti che confermarono le violenze. E in mezzo i bambini che in questa vicenda rappresentano senza dubbio le vittime. Ma vittime di chi? Dei genitori che abusarono di loro oppure degli psicologi che li convinsero di aver subito violenze inesistenti?
Gli ultimi due episodi vanno oltre. Si citano casi simili avvenuti all’estero e si parla dell’inchiesta che nel 2019 ha fatto emergere a Bibbiano un presunto business legato agli affidi, in cui sarebbero coinvolti anche psicologi e assistenti sociali (il processo è in corso). Soprattutto, si dà voce ai veri protagonisti: quei bambini che nei vecchi filmati mostrati in Veleno descrivono con espressione imperturbabile i terribili abusi subiti e che oggi sono diventati adulti. A distanza di quasi 25 anni alcuni hanno deciso di ricontattare le famiglie d’origine, altri hanno fondato il comitato Voci vere per riaffermare la verità dei loro racconti.
Creata da Ettore Paternò e prodotta da Fremantle, la prima docuserie true-crime italiana di Amazon è stata girata da Hugo Berkeley. “Non conoscevo la vicenda dei Diavoli della Bassa modenese. Ho letto, ho ascoltato, mi sono documentato: è una storia talmente forte e stratificata che non è possibile non esserne coinvolti” dice il regista inglese. Come Sanpa, la docuserie di Netflix su San Patrignano, che pur è stata molto criticata della comunità, Veleno pone tante domande ma non offre risposte preconfezionate. Il suo merito principale è quello di offrire una pluralità di voci. Comprese quelle di chi aveva aspramente criticato il lavoro di Pablo Trincia: come la psicologa Valeria Donati, lo psicoterapeuta Claudio Foti, i membri del comitato Voci vere.
“Abbiamo contattato tantissime persone e a tutti abbiamo promesso che li avremmo ascoltati” Hugo Berkeley. “Non ci interessava giudicare cos’è accaduto vent’anni fa, piuttosto capire come stanno oggi le persone coinvolte: la sofferenza è stata tantissima da entrambe le parti. La mia scena preferita di Veleno è quella in cui Vanessa, una delle bambine che furono allontanate da casa, apre la scatola in cui conserva le lettere che in tutti questi anni le ha inviato la madre Lorena e le legge. Anche se non sono in contatto, anche nel dolore reciproco, la loro relazione è continuata fino a oggi”.
Veleno
Su Amazon Prime Video, regia di Hugo Berkeley