La parole di Figliuolo sui vaccini han stancato
La vicenda vaccinazioni effettuate e gli annunci del Generale ormai hanno stufato per il contenuto di propaganda stucchevole. Ma perché nessuno chiede i dati delle prenotazioni giornaliere che se prese con un ragionevole overbooking dovrebbero attenuare il problema delle rinunce e mirare all’obiettivo che si vuole raggiungere? Invece si continua a fare propaganda sull’obiettivo 500.000 dosi o più e non raggiungerlo mai se non per caso in due soli giorni! Come la storia delle aperture alle fasce inferiori: si parla degli over 40! Ma ha senso se per prenotare nella fascia over 60 (parlo per esperienza diretta) ho trovato slot disponibili nella area di Monza a partire dall’11 giugno?
Tanino Armento
Le posizioni del premier e il mistero dei 5Stelle
Il governo italiano guidato dal premier Mario Draghi in politica estera è filo atlantista e filo israeliano, in politica economica è amico di Confindustria e delle banche. E i 5Stelle cosa ci stanno a fare, a reggere il moccolo?
Antonella Jacoboni
Il mercato non incentiva i ragazzi a laurearsi
Vorrei parlare dello scoraggiamento della nuova generazione (visto che fine hanno fatto i vecchi laureati) nei confronti della laurea e delle specializzazioni. Perché perdere tempo a laurearmi se posso raggiungere mediamente stesso stipendio e più dopo i 16 anni di età? Poi l’Inps chiede pure 30 mila euro per riscattare gli anni. Quelli che raggiungono ottimi risultati post-laurea vanno via o lavorano con multinazionali estere per arrivare a traguardi professionali ed economici soddisfacenti e riconosciuti. Come italiano, mi chiedo sempre perché i rettori e professori delle università italiane non comincino ad alzare la testa e chiedere rispetto per i loro giovani laureati. In tv quelli bravi provengono solo dalle università private! Allora, se è così, qualcosa non va…
Luigi Malvone
Bisogna tenere vivo il campo progressista
È quanto mai essenziale il vostro pungolo alle tre forze del campo progressista affinché facciano sentire la loro presenza e voce. Come non dirsi però che la prima causa di questa debolezza ed evanescenza sta proprio in loro, nel M5S, come un ‘dissesto idrogeologico’, cioè ideologico e d’identità, che travolge. Nel Pd, poi, grazie all’arrivo provvidenziale di Letta si è evitata la deriva a cui lo destinava il tandem Bonaccini-Renzi, e ci sarà ancora da fare. Tutto questo mentre le forze di destra come sempre si coalizzano sui loro sporchi interessi, come un gatto e la volpe fattisi partito. Mi auguro che per il Movimento si tratti di una crisi di crescita, se non nei numeri almeno nella graduale presa di coscienza. Quindi giusto strigliarli, fanno perdere la pazienza! Ma se prima non si guarderanno profondamente in se stessi non potranno neanche federarsi, ma solo farsi portare. E se Grillo non è più parlante, bene che ‘altri’ lo facciano, per lui e per tutti!
Alessandra Savini
Critiche ingiuste alla Raggi su CasaPound
Mattia Feltri nel “Buongiorno” de La Stampa ha davvero toccato il fondo! Pur di dar contro alla Raggi, il Feltri jr. garantista si fa paladino della libertà di sfilare in pubblico dei fascisti di CasaPound e attacca l’antifascismo: “perfetto per ogni guardaroba” e altra faccia del fascismo! È vero che la democrazia giornalonista, in tempi di draghismo, subisce strane torsioni, ma vi sembra normale?
Giorgio Viarengo
Caro Giorgio, sono le solite fake news dei giornaloni. Feltri jr. è arrivato a incolpare la Raggi del mancato sgombero di CasaPound, quando tutti sanno che è compito del Mef e del Viminale e che la Raggi chiede lo sgombero da anni, fino al punto di essersi recata nel palazzo abusivamente occupato per far scalpellare l’insegna.
M. Trav.
Comunali a Roma: che guaio per i giallorosa
La Raggi è in testa nei sondaggi. Certo, è presto per trarre conclusioni e i sondaggi sono quello che sono, ma se il buongiorno si vede dal mattino allora la strada maestra è imboccata. Io non ho gli strumenti dei sondaggisti, sono semplicemente un comune cittadino romano e vado a sensazione, ma in una mia lettera pubblicata sul Fatto commentavo un editoriale del nostro Valentini sostenendo che a meno che qualcuno non candidasse San Pietro contro Raggi, non c’era trippa per gatti. Secondo me, al di là di tutte le motivazioni addotte ed esternate, il presidente Zingaretti non se l’è sentita di andare allo scontro con la sindaca. Certo, la coalizione Pd-5Stelle è necessaria per arginare le destre, obbligatoria direi, ma se nasce da una strategia di contenimento e non da un progetto in cui ci si crede veramente, ebbene questa coalizione ha le gambe corte ammesso che cominci a camminare.
Delfino Biscotti