Covid, i contagi calano, ma occhio agli animali
Nonostante i numeri ufficiali della pandemia da SARS-CoV-2 ci dicano che l’indice Rt sarebbe in progressivo calo in Italia da almeno 6 settimane a questa parte, il numero dei decessi permane ancora troppo alto! In un siffatto contesto, sarebbe “cosa buona e giusta” chiedersi quali “traiettorie” caratterizzeranno, nei mesi a venire, il lungo viaggio di un virus la cui culla d’origine s’identificherebbe, con ogni probabilità, in un serbatoio animale “primario” (pipistrelli del genere Rinolophus) e, forse, anche in uno “secondario” (non ancora identificato a tutt’oggi). Fra le numerose specie di mammiferi domestici e selvatici rivelatesi suscettibili nei confronti dell’infezione da SARS-CoV-2, il visone meriterebbe una speciale attenzione. Tale specie si è infatti dimostrata capace (in molti allevamenti intensivi olandesi e danesi) sia di acquisire l’infezione dall’uomo (“spillover”) sia di restituire allo stesso (“spillback”) il virus in forma mutata (“cluster 5”). In proposito, se è vero che la tanto agognata “immunità di gregge” inibirà in modo significativo la capacità di acquisire ulteriori mutazioni da parte del virus, tale fenomeno andrà opportunamente valutato anche negli animali, con particolare riferimento alle diverse specie di mammiferi domestici e selvatici già dimostratesi sensibili nei riguardi dell’infezione. Su queste spicca in particolar modo appunto il visone.
Giovanni Di Guardo
Già Prof. di Patologia generale e fisiopatologia veterinaria all’Università di Teramo
Scontro M5S-Rousseau: si dia la parola agli iscritti
Nella bagarre ormai stucchevole fra M5S e Rousseau per i dati degli iscritti, c’è un illustre assente: l’iscritto. I suoi dati vengono trattati come ostaggi da scambiare, e lo si fa in nome di prerogative e diritti di tutti tranne che suoi. Avevo inteso che la piattaforma Rousseau nascesse per promuovere processi decisionali orizzontali, ma qui si assiste solo alla faida tra un vertice politico e un vertice tecnocratico, senza che la base sia presa in minima considerazione. In particolare, il vertice di una piattaforma (già una contraddizione in termini) che nasce esplicitamente per permettere ai cittadini di esprimere la propria voce, impedisce a quegli stessi cittadini di dire la loro appellandosi a cavilli da leguleio. O peggio ancora li usa come merce di scambio per regolare rapporti economici con una controparte. Questo quadro qualche problema di democrazia lo solleva. Intanto la restaurazione che si dice di voler contrastare procede con agio e, con il Pnrr disegna il futuro del Paese. Si chieda agli iscritti cosa vogliono che si faccia dei loro dati. Credo che, per consultarli, una piattaforma esista già.
V. C.
Le colpe di Israele nella guerra in corso
Condivido l’articolo di Cannavò su palestinesi e israeliani. I palestinesi controllavano il 95 per cento del loro territorio nel 1948, oggi il 5 per cento! Ho molti amici ebrei che sono per Due popoli e Due Stati… possibile che non si possa fare niente contro quel pazzo di Netanyahu? I palestinesi mi sembrano i vietnamiti nel 1968: attaccati a casa loro da un esercito potentissimo e protetto dalla comunità internazionale…
Andrea Pellizzari
I vergognosi attacchi di Rete 4 ad Arcuri
Ho seguito lo “Scandal show” di Rete 4 di martedì 11.5: vomitevole, ed è un complimento! Il conduttore, tale M. G., abbracciava la sagoma di Arcuri chiedendogli degli 89 mln di euro finanziati per il vaccino Reithera. Peccato che non abbracci mai la sagoma del trio lombardo e chieda loro dei 25 mln per il portale Aria destinato alle vaccinazioni. Soldi buttati al vento. Almeno Reithera poteva o potrebbe essere l’unico vaccino italiano. I 4 giornali della destra si sono ben guardati dal parlarne, come lo stesso gli altri scandal show di Rete 4. Scandaloso.
Giancarlo Di Girolamo
Un refuso da correggere nel fondo del 13 maggio
Nell’editoriale “Acqua sporca” del direttore Travaglio del 13 maggio, c’è un refuso minuscolo che tuttavia inverte il senso del periodo dove si legge: “Dice la Corte che pure gli ergastolani possono uscire anzitempo dal carcere anche se hanno commesso stragi e collaborano con la giustizia”. L’aggiunta dell’avverbio “non” ripristina il senso: “… anche se hanno commesso stragi e non collaborano con la giustizia”.
Paolo Scarantino
Ha ragione: errore mio.
M. Trav.
Lettera da un pensionato che non crede ai Migliori
Sono un pensionato e ogni giorno ho per compagnia il Fatto Quotidiano, l’unico che mi dà ancora un po’ di speranza per le sorti del Paese. L’articolo, “Via loro o via voi” lo considero da incorniciare. Il conflitto di interessi è una realtà inconfutabile, e non è possibile condividere Repubblica o La Stampa come qualcuno sostiene (forse non sanno di chi è la proprietà) pur ritenendosi di sinistra. Questo governo non è rassicurante avendo messo maldestramente ai posti di comando persone palesemente in conflitto di interesse, i quali vogliono cancellare le poche ma migliorative riforme della giustizia fatte dal governo giallorosa. Vogliono far crescere questo Paese e metterlo al passo con l’Europa o lasciarlo in mano ai soliti noti i quali hanno tutte le risorse per arrivare alla prescrizione? No, voglio credere che 5 Stelle, Pd, e Leu tengano la barra dritta per difendere ciò che è stato fatto.
Roberto Mascherini
Travaglio al “Giornale”… se fa un’ammissione
Caro Marco, a febbraio non mi avevi risposto se volevi prendere il posto di Sallusti… Pare che il Caimano sia indeciso fra te e il pentito Santoro… se ammetti finalmente che Ruby è la nipote di Mubarak il posto sarà tuo!
Claudio Trevisan
Secondo me è la nipote di Sallusti.
M. Trav.
I NOSTRI ERRORI
Nell’articolo su Fq Millennium in edicola ho scritto che “il Csm accusa Davigo di aver prodotto atti e informazioni in modo non ricevibile”. Si tratta di un refuso, poiché, come è noto, Piercamillo Davigo non ha ricevuto alcuna contestazione dal Csm. In realtà, intendevo scrivere che nel Csm c’è chi lo accusa – nel senso che glielo contesta – di non aver rispettato le formalità previste dai regolamenti nel trasmettere gli atti sulla presunta loggia Ungheria al Comitato di presidenza. Me ne scuso con Davigo e con i lettori.
Antonio Massari