Sulla sequenza dei fatti principali potrebbero sembrare a prima vista testimonianze fotocopia. Ma analizzate nel dettaglio, le quattro deposizioni presentano alcuni contrasti. Negli ultimi giorni La Verità ha pubblicato i verbali di Ciro Grillo e Vittorio Lauria. Oggi Il Fatto è in grado di incrociare queste dichiarazioni con quelle degli altri due indagati, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia.
1. La principale: nessuno degli indagati, a eccezione di Grillo (in risposta a una domanda) cita le foto oscene fatte accanto a Roberta, addormentata sul divano. Il 5 settembre 2019 la Procura non le ha ancora trovate e non contesta ancora una seconda accusa di violenza sessuale. C’è chi tra i ragazzi glissa e chi dà una versione minimizzante. “Per gioco le tiravamo delle mentine mentre dormiva – dice Capitta – lei si è svegliata e ci ha chiesto di smetterla”. Ciro Grillo: “Ero rimasto male che Silvia si fosse mostrata disponibile con me e poi ci avesse provato con il mio amico Francesco Corsiglia. Mentre mangiavano si era seduta sulle sue gambe e di lì a poco si sono appartati, mentre Roberta è andata a dormire in salotto. Ci siamo accorti che Silvia e Francesco facevano sesso e scherzosamente spostavamo la tenda per sbirciare e infastidirli. Per infastidire Roberta le lanciavamo caramelle”. Quanto a Silvia, Ciro dice di non aver dubbi sul suo consenso: “Siamo usciti per prendere le sigarette. Rientrati, nel patio, abbiamo preso una bottiglia di vodka allungata con limonata. Erano le 9 e Silvia ha dato qualche sorso. Abbiamo iniziato a parlare in maniera scherzosa del rapporto avuto con Corsiglia. Nel discorso lasciava intendere che era meglio un rapporto a tre piuttosto che con uno. Uno di noi, credo Capitta, le ha chiesto di andare a letto e Silvia ha accettato, lasciandoci stupiti”.
2. Il modo in cui i quattro deciderebbero di appartarsi è un altro snodo denso di contraddizioni. Capitta dice di non ricordare come sia andata. Lauria sostiene sia stata lei a invitarli. “Non avrei mai immaginato una cosa del genere, nulla lo faceva pensare – dice invece Grillo a proposito della denuncia – mi viene da pensare che tornata a casa si sia accorta di aver fatto qualcosa di più di quello che avrebbe dovuto fare o comunque di essersi pentita”. Grillo dice anche di aver “fumato una canna in casa” con gli amici, mentre “le ragazze non hanno fumato”.
3. E qui arriviamo a un’altra questione controversa (e determinante): Silvia era ubriaca? Per Corsiglia no: “Eravamo tutti consapevoli di quello che facevamo”. Capitta: “Come noi lei era alticcia, non ubriaca. Non biascicava e non barcollava. Io, Corsiglia e Lauria abbiamo bevuto due birre e fumato. In discoteca avevamo preso a 600 euro una bottiglia di champagne e una di vodka”.
4. Altra discrepanza: Grillo dice di essersi addormentato dopo il rapporto di gruppo, per Capitta, invece, ne avrebbe avuto un altro con Silvia.
5. Infine c’è la questione della trasmissione dei video e dei filmati, per Capitta “girati all’insaputa di Silvia”. Allo stato non ci sarebbero prove che ne dimostrano la diffusione, e una condotta passibile di revenge porn. Sebbene lo stesso Capitta ammetta di “aver forse diffuso una foto, dove la ragazza non si vede in volto”.