Due miliardi per garantire ristori a fondo perduto ai settori costretti a chiudere o quasi in seguito al Dpcm, come piscine, palestre, cinema, sale giochi, bar e ristoranti. Per la proroga di 6 settimane della cassa integrazione, cui si aggiunge il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021, ci sono 2,7 miliardi. Più di un miliardo va a coprire cultura e turismo. E poi ancora, fino a raggiungere 5,4 miliardi (6,8 considerate anche le rimanenze di cassa), ci sono Imu, affitti e tamponi. A 24 ore dalla prima bozza, il dl Ristori approvato ieri dal Consiglio dei ministri si è arricchito di quasi 2 miliardi, mettendo in campo una nuova tranche di indennizzi per 350.000 imprese. Una mini-manovra, forse l’ultima dell’anno. “Faremo arrivare le risorse in tempi record, siamo davanti a gente che soffre e che non può aspettare”, ha detto il premier Giuseppe Conte. “Sono ristori significativi” per il ministro Gualtieri (è risultato negativo al tampone). Tra le proteste di alcuni settori che chiedevano di più (tassisti) e la rabbia di commercianti e imprenditori, trionfano i sindacati su Confindustria, mentre i commercialisti chiedono l’estensione delle misure anche ai liberi professionisti. Vediamo nel dettaglio le misure.
Ristori. Arriveranno sul conto corrente entro il 15 novembre, grazie al meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio con il mese di aprile come punto di riferimento. A bar, pasticcerie e gelaterie andrà il 150% di quanto già avuto ad aprile, i ristoranti otterranno il 200%, le discoteche il 400%, mentre a tassisti e noleggiatori – sul piede di guerra – il 100%. Il nuovo contributo a fondo perduto non ha limiti di fatturato, ma un tetto massimo di 150 mila euro.
Cig. Esteso di 6 settimane l’ammortizzatore “Covid” che va a coprire la richiesta tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021. Riguarda tutte le attività che hanno già richiesto le 9 settimane aggiuntive previste nel decreto Agosto. Poi in manovra ci saranno le ulteriori risorse per arrivare a 18 settimane complessive. Viene esteso fino al 31 gennaio il divieto per i licenziamenti attualmente in vigore, così come da settimane chiedono i sindacati e inviso a Confindustria. Oggi il governo incontrerà Cgil, Cisl e Uil.
Credito imposta. Bonus al 60% per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. La misura costa circa 220 milioni.
Imu. Stop alla seconda rata sugli immobili in scadenza il 16 dicembre se i proprietari sono anche i gestori delle attività. Previsti 96 milioni di ristoro ai Comuni per i mancati incassi.
Versamenti. A novembre sospesi i versamenti contributivi relativi ai lavoratori.
Pignoramenti. Stop fino al 31 dicembre alle procedure esecutive per il pignoramento immobiliare dell’abitazione principale del debitore.
Cultura e turismo. Ristoro per cinema e teatri, 1.000 euro per i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo, proroga della Cig e indennità speciali per i settori del turismo. Poi rimborso con voucher per gli spettacoli dal vivo previsti dal 24 ottobre al 31 gennaio 2021 e saltati. Ai precari dello sport andranno 800 euro.
Rem. Previsti altri due mesi del reddito d’emergenza per le famiglie, ma non viene riaperta la procedura per le domande.
Immuni. Arriva, con notevole ritardo, il servizio nazionale per contact tracing, un call center per le persone positive al Covid o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi. Gli operatori dovranno anche caricare sulla app Immuni il codice chiave in presenza di un caso positivo per rendere efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’app Immuni. I laboratori dovranno comunicare la diagnosi di positività sulla tessera sanitaria.
Agenzie di viaggio. Arrivano 400 milioni per il sostegno agli operatori turistici: agenzie di viaggio, tour operator, guide e accompagnatori turistici.
Tamponi. Il provvedimento stanzia 30 milioni per consentire a medici di base e pediatri di eseguire “tamponi antigenici rapidi”. Se ne potranno fare 2 milioni a un costo per lo Stato di 15 euro ciascuno.