Mentre in Sardegna si registra il record di contagi – ieri i nuovi positivi sono stati 243, 264 i ricoverati in reparti non intensivi (+28), 36 quelli in terapia intensiva e le ambulanze facevano la fila davanti agli ospedali al collasso – e si sta per varare un lockdown di almeno due settimane, che sarà ufficializzato entro 24 ore, la giunta di Christian Solinas si concentra sulla moltiplicazione delle poltrone. E degli stipendi.
Dieci milioni in più tra emolumenti e oneri da distribuire a dirigenti, funzionari e consulenti. Tutte nuove figure da inserire nel sottobosco del governo regionale. Tutte da scegliere su base fiduciaria. Della Giunta, naturalmente. Un miracolo reso possibile dalla Proposta di legge n. 107, la quale prevede di raddoppiare l’attuale organigramma regionale che dovrebbe così passare da 130 a 257 unità. Naturalmente raddoppiando i dipendenti, raddoppiano anche i costi per il pubblico: dai circa 10 milioni di euro all’anno di monte stipendi di oggi, si passerà di colpo a circa 20 milioni.
Tutti soldi che ancora non si sa da dove spunteranno fuori, dato che a oggi la Proposta di legge – già portata in Commissione Riforme per una prima discussione generale – risulta priva di qualsiasi dotazione finanziaria. Ma in politica si sa, se si vuole, i denari si trovano sempre.
E qui di soldi ne serviranno tanti. Per esempio, il solo “Ufficio di Gabinetto di Presidenza”, che fino a oggi ha funzionato benissimo con “soli” 22 dipendenti (capo di gabinetto compreso), passerà a 51 addetti, con un monte stipendi che lievita da 1.596.000 a 4.531.000 l’anno. Solamente i quattro commessi/uscieri, costeranno alla collettività 212.000, mentre l’autista del Presidente riceverà 60.000 euro l’anno di stipendio. L’ “Ufficio di Gabinetto degli Assessorati”, invece, acquista 43 addetti (passando da 108 a 151 persone), con un incremento secco dei costi di 3.300.000 euro. Ai quali, poi, vanno aggiunti ulteriori 1.680.000 euro per il personale “degli Enti controllati”.
Nuovi, invece, saranno i dipendenti scelti per il neonato “Segretariato generale della Regione”, una novità da 11 addetti per complessivi 711.000 euro (162.000 l’emolumento del Segretario). Un’innovazione anche i tre “Capi dipartimento”, ciascuno con 10 dipendenti al seguito, costo annuo: 2.202.000 euro. Il “bonus track” del disegno di legge è il “Servizio di studi regionali”, 10 addetti più un dirigente, per complessivi 769.000 euro.
Sul piede di guerra le opposizioni, che ieri hanno organizzato una conferenza stampa comune – M5S, Pd e Progressisti – per denunciare l’operazione: “Solinas sta varando una serie di riforme che mirano in primis a moltiplicare le poltrone per gli amici”, attacca Alessandro Solinas, portavoce M5S in consiglio Regionale, “arrivando anche ad abbassare i requisiti richiesti per aspirare a posizioni apicali”. Inoltre, secondo il consigliere pentastellato, il governatore starebbe anche costruendo “una sua personale rete di governo della Regione, parallela a quella degli assessorati, che grazie al Segretario generale e ai Direttori di dipartimento, gli permetterà di controllare e incidere sul lavoro dei vari assessori, esautorando di fatto i componenti della Giunta”.