Ufficialmente è una ricerca: 300 pagine disseminate di numeri, dati, proposte. Di fatto è già il manifesto politico dei maggiorenti del M5S. Un programma, per l’ex capo e leader di fatto Luigi Di Maio e Paola Taverna, la big da cui bisogna passare per tenere assieme il Movimento lacerato. Proprio per questo oggi arriverà anche la benedizione di Beppe Grillo, che come Di Maio e Taverna vuole per i 5Stelle una segreteria collegiale e un tavolo permanente con il Pd. Sarà il garante, l’ospite di riguardo via web della conferenza stampa di oggi in Senato, in cui il sociologo Domenico De Masi presenterà la sua ricerca sull’Italia flagellata dalla pandemia e sulle priorità con cui dovrà ripartire: linee guida anche per il M5S, “per tenere dentro tutte le nostre anime e stabilizzare il Movimento” giura una fonte di governo.
Questa sarebbe la faccia politica della ricerca commissionata a De Masi da Barbara Floridia, senatrice e facilitatrice per la formazione. Raccontano che l’abbia pagata a sue spese, la 5Stelle che ha un ruolo in Rousseau, la piattaforma dell’ormai nemico dei big, di Davide Casaleggio. Ma la grillina è anche e soprattutto vicina a Di Maio. E oggi sarà in Senato accanto a De Masi e al capo politico reggente Vito Crimi. Saranno loro a presentare la ricerca, costruita anche su interviste a esponenti del M5S: da Di Maio e Taverna, per passare a Mario Turco, sottosegretario alla presidenza del Consiglio vicino a Giuseppe Conte. Fino alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e a quella all’Innovazione Paola Pisano. Un testo che cita il premio Nobel dell’economia Joseph Stiglitz e la sua idea di “capitalismo progressista”, e che si sofferma molto sulla sanità: da ricostruire “ripensando il rapporto tra sanità pubblica e privata” e puntando sulla cura domiciliare e la telemedicina. Ma di temi, assicurano, ce ne sono diversi nel documento. Un testo che “parla” agli Stati generali del Movimento, che venerdì partiranno ufficialmente con le assemblee locali via web, e che dovranno culminare nell’assemblea nazionale a Roma del 7 e 8 novembre (ma è probabile che anche la due giorni si svolga in via telematica).
Tra i documenti congressuali, anche quello coordinato dall’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo: 12 punti che prevedono alla guida del M5S un organo collegiale di 13-15 membri, costruito con “quote inderogabili” ripartite tra i vari livelli territoriali (dai consiglieri agli europarlamentari), e la creazione di un fondo gestito dal Movimento, che distribuisca almeno il 50 per cento delle risorse ai territori. Nell’attesa, Alessandro Di Battista su Facebook: “Mi interessa combattere chi si è arricchito durante la pandemia a scapito di chi aveva meno, non fare il capo, chiedere poltrone o piazzamenti”. Dal M5S commentano: “Speriamo ancora di tenerlo dentro”. Ossia nella segreteria, lontano da Casaleggio.