“La cosa vergognosa è aver strumentalizzato dei bambini per un pugno di voti. Oscurando il lavoro straordinario di tante persone che hanno garantito la riapertura”. Renzo Ronconi, giovane dirigente (è al suo primo incarico) della primaria Maria Mazzini di Genova, non ci sta a fare da capro espiatorio. In piedi sulla scala d’ingresso, spalleggiato da docenti e personale, ribadisce quella che è la versione unanime dei genitori: i bambini della tanto discussa foto, immortalati in ginocchio mentre disegnano usando i banchi come sedie, si stavano solo godendo un momento di svago durato pochi minuti. Versione assai diversa da quella del governatore Giovanni Toti, il primo a postare lo scatto sui social usandolo come una clava verso la ministra dell’Istruzione accusata di non aver rispettato le promesse.
Anche se non si può negare che alla Mazzini un problema con i banchi ci sia stato: ancora ieri mattina cinque classi ne erano del tutto sfornite. I 250 pezzi che mancavano sono arrivati solo nel primo pomeriggio. “La mia ingenuità è stata pensare che la consegna sarebbe avvenuta in tempo – racconta il preside -, così quando il Comune si è offerto di ritirare i banchi vecchi ho accettato volentieri, perché non avrei saputo dove metterli. Ho scelto di riaprire comunque la scuola, per dare un segnale che mi sembrava necessario. Chi ha diffuso quella foto (destinata alla chat dei genitori, ndr), se non è in malafede, non si è reso conto dei danni che avrebbe causato”.
Intanto la Liguria, con i suoi 140 ricoveri, è diventata la prima Regione per tasso di ospedalizzati: sono 9 ogni 100 mila abitanti, secondo i dati elaborati dalla fondazione Gimbe. I nuovi positivi di ieri sono 141, di cui 91 nel territorio della Asl di La Spezia. Secondo Paolo Spada, chirurgo dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) e da Guido Silvestri, virologo alla Emory University di Atlanta, che su Facebook curano la rubrica “pillole di ottimismo”, la media mobile a 7 giorni del rapporto tra positivi e totale dei testati ieri era del 10%: lunedì era del 12%, quando quella nazionale si ferma al 2,4. Dei 140 ricoverati ben 91 si trovano al San Bartolomeo di Sarzana: qui ci sono anche 8 dei 12 ricoverati in terapia intensiva, a fronte di una capienza massima di 9 letti. Numeri che minacciano la già fragile Asl della zona, che soffre di una carenza di personale del 30% rispetto a quelle del resto della Liguria. Da giorni quello spezzino è uno dei focolai più preoccupanti d’Italia, sul quale indaga anche la Procura: i magistrati hanno aperto un fascicolo per epidemia colposa acquisendo le cartelle cliniche dei nuovi contagiati. Sabato un’ordinanza regionale ha chiuso i locali notturni, rinviato al 24 l’apertura delle scuole e definito un’area del centro dove si può camminare ma è vietato fermarsi.
Oggi la coalizione giallorosa che sfida Giovanni Toti sarà a La Spezia insieme a Massimo Costantini, epidemiologo a cui il candidato Ferruccio Sansa ha affidato la guida del gruppo di lavoro sulla Sanità. “Ciò che accade a La Spezia può succedere ovunque se si sottovaluta l’emergenza”, denuncia Costantini. “La risposta della Regione è stata inadeguata, sono stati lanciati messaggi superficiali e rassicuranti. Un approccio dilettantesco che ha fatto danni e ne può fare ancora”.