“Non solo Zingaretti e Giani dovrebbero dire qualcosa di sinistra, ma dovrebbero dire qualcosa in generale…”. Marco Malvaldi, 46 anni, risponde dalla sua casa nelle campagne pisane, il feudo di Susanna Ceccardi, parafrasando il Nanni Moretti di Aprile. E da noto scrittore di gialli lancia un avvertimento al centrosinistra toscano: “State attenti perché domenica prossima qui si può consumare il delitto perfetto” dice tra il serio e il faceto. Ergo: la vittoria della Lega dell’ex sindaca di Cascina Ceccardi.
Malvaldi, la Toscana dopo decenni è tornata contendibile e la Lega può vincere: perché?
Intanto va detto che per la prima volta abbiamo avuto una campagna elettorale sui temi concreti e questo è positivo. Ma la differenza tra i candidati è che se Susanna Ceccardi ha fatto una vera campagna, Eugenio Giani non è stato all’altezza, soprattutto dal punto di vista della comunicazione.
Ovvero?
Faccio un esempio: in Toscana abbiamo una delle migliori sanità pubbliche d’Italia e se da noi, durante la pandemia, non è successo quello che è successo in Lombardia è perché il nostro sistema sanitario, come quello veneto ed emiliano, è uno dei fiori all’occhiello del nostro Paese. Lo vogliamo dire? Cosa sarebbe successo se non ci fosse stato il nostro sistema sanitario? Non ho mai sentito Giani e il centrosinistra parlarne.
Cosa dovrebbero fare Zingaretti e Giani per vincere?
Non dovrebbero dire solo qualcosa di sinistra, ma dovrebbero dire qualcosa in generale. In campagna elettorale non puoi pretendere di non dire niente e sperare e credere che tutto vada come è sempre andato. In questo la sinistra toscana è colpevolissima soprattutto visto che negli anni ha lavorato bene.
E allora perché il centrosinistra rischia di perdere?
Uno dei vizi della sinistra in Toscana è sempre stato questo: dopo anni di governo, anche buono, vengono candidate persone molto deboli perché tanto qui si è sempre votato così. Peccato che da qualche anno le cose non vadano più così e lo abbiamo visto a Pisa due anni fa e in molti altri Comuni come Siena.
Ma alla fine avverrà come in Emilia-Romagna dove gli elettori hanno respinto i barbari alle porte?
Il mio timore è che la Toscana sia molto diversa dall’Emilia per un motivo: a gennaio io sapevo tutto di Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni anche se non votavo lì. Sapevo chi erano e cosa volevano fare. Il problema è che, da toscano, io non ho quasi la più pallida idea di chi sia Giani ed è grave perché mi considero una persona tra il mediamente e il più che mediamente informata. Ceccardi invece la conoscono tutti: quale sia il suo programma io lo so e per la maggior parte dei temi non sono d’accordo con lei. Ma qual è il programma di Giani? Qualcuno lo conosce? Per questo i toscani il 21 rischiano di ritrovarsi la Lega al governo.
Lei cosa voterà?
Ehm (sospira)… Alla fine mi turerò il naso e voterò Giani, ma sarà l’ultima volta che darò la mia fiducia a questa sinistra. Anzi, lo scriva, non voterò Giani, ma quelli che hanno governato finora.