Visto che le regionali in Toscana sono alle porte e si trascinano dietro molte incertezze sul futuro, vado a illustrare le cose che cambieranno nella citata Regione se vincerà Susanna Ceccardi.
1. Gli Uffizi verranno interamente svuotati perché pieni di statue di professoroni come Dante, Machiavelli e Michelangelo e verrà convertita in sede ufficiale della Presidenza della Regione Toscana. Alla Ceccardi sarà destinata la sala di Leonardo, dove i quadri del professorone Da Vinci saranno rimossi per far spazio, sulle pareti, a un cappellino di Donald Trump, a un santino ortodosso, all’ampolla dell’acqua padana e alla collezione di sottobicchieri del Papeete.
2. Rivoluzione nel mondo dei vini toscani. Intanto banditi i rossi, per ovvi motivi. La produzione andrà convertita in bianco a partire dalla prossima vendemmia, ma sarà permesso consumare le scorte delle precedenti annate a patto che prima di sorseggiare un calice si declami ‘Ogni rosso che bevo è un rosso di meno’. Al netto di ciò, il Brunello di Montalcino cambierà in nome in Bianchello, perché gli italiani sono bianchi e non bruni, mentre il Nobile di Montepulciano, troppo elitario, diventerà l’“onesto cittadino” di Montepulciano. Il Vin Santo si potrà continuare a bere, ma baciando la bottiglia e poi brindando al Cuore Immacolato di Maria.
3. Grandi novità anche nella toponomastica. A Firenze, al Palazzo Vecchio, al Ponte Vecchio e a tutto ciò che finisce in vecchio andrà aggiunto ‘conio’, in omaggio alla lira. A Siena, piazza della Signoria diventerà piazza del Signoraggio, bancario, poi sarà rasa al suolo. Sulle ceneri del Palazzo Pubblico verrà trapiantata la Loggia del Capitano che al momento si trova a Sovena, Grosseto.
4. Nel 2018 la comunità senegalese di Cascina chiese di celebrare l’Eid-al-fitr, l’importante festa di fine Ramadan, nella palestra comunale. La sindaca Ceccardi rispose che l’avrebbe concessa solo ‘a patto che condannassero pubblicamente ogni atto di violenza del fondamentalismo islamico’. Ora la procedura sarà richiesta anche per atti di diverso tipo, come il rinnovo della patente (Condanno con fermezza la pirateria stradale’), l’abbonamento in curva allo stadio (Condanno con fermezza la violenza sugli spalti’) o l’acquisto di un gratta e vinci (Abbasso la ludopatia’). Non è ancora chiaro se sarà necessaria una lettera formale o se basterà urlarlo fortissimo dal posto.
5. Scontato un nuovo slogan per la commercializzazione del marmo di Carrara: Ce l’abbiamo duro. Probabile l’obbligo di marchiare a fuoco ogni forma di pecorino toscano con la dicitura Toma Ladrona. I sigari, invece, saranno accompagnati dall’adesivo Prima i toscanelli.
6. La dinastia dei Medici rischia di diventare ingombrante, troppo polarizzante per elezioni in cui il contributo dei no-vax può fare la differenza. È quasi certo, quindi, che in caso di vittoria il nome dell’illustre casata de’ Medici verrà sostituito con quello di altre professioni a caso scelta dagli elenchi di Salvini, per allargare il fronte del consenso. Lorenzo de’ Commercianti, Cosimo de’ Artigiani, Caterina de’ Imprenditori saranno i numi tutelari di una regione stanca di dottoroni, professoroni, espertoni.
7. Il Frecciarossa Milano-Firenze-Roma-Napoli rispetterà la tratta consueta. Il Frecciarossa Napoli-Roma-Firenze-Milano invece subirà un’interruzione all’altezza di Orte Scalo per i controlli anti-Covid. I passeggeri provenienti dal Sud verranno sbarcati e caricati su un bus diretto a Nord passando per le Marche. Quelli con febbre, se in possesso di tessera della Lega, verranno fatti passare. Snack in omaggio.
8. La Ceccardi ha in mente di raddrizzare la Torre di Pisa per dimostrare che la Lega è in grado di rimediare a qualunque errore del passato. Secondo voci di corridoio, sarebbe intenzionata a convocare i 400mila stranieri residenti in Toscana sotto la Torre il giorno della sua elezione, invitandoli a spingere tutti insieme al suo via. Di pendente, nella Lega, resteranno solo i procedimenti.
9. La città di Populonia cambierà nome in Populismo e sarà gemellata con la città uzbeca di Samarcanda, il cui nome verrà opportunamente ritoccato in Propaganda.
10. I personaggi toscani dello spettacolo più identificati con la regione dovranno apportare alcuni cambiamenti: Carlo Conti, per evidenti ragioni, dovrà stingere di almeno 6 gradazioni, quindi trascorrerà un lungo periodo di deportazione presso una conceria nel Pistoiese in cui verrà cromaticamente corretto. A Leonardo Pieraccioni verrà tassativamente vietato di utilizzare gnocche spagnole o simili, dunque immigrate, come coprotagoniste dei suoi film. Giorgio Panariello dovrà convertire il suo dialetto toscano in veneto del Basso Piave. Massimo Ceccherini invece potrà continuare a bestemmiare, purché se la prenda con Maometto.