I negazionisti vanno citati per danno erariale
Gentile direttore, premesso che ho apprezzato la tua umana pietà per chi fa di tutto per non meritarsela, debbo dire che è arrivato il momento di presentare il conto a questi irresponsabili, sollecitando la Corte dei Conti a farli processare per danno erariale. Quanto costeranno le buffonate dei negazionisti da quattro soldi, e la loro congenita allergia al rispetto delle regole?
Antonio Profico
Il distanziamento vale anche per la funivia
Qualcuno controlla la funivia che collega Moggio ai piani di Artavaggio? E non mi riferisco al controllo dei macchinari ma dell’affluenza della cabinovia, rispetto alle normative Covid e al distanziamento previsto. Ieri mi sono recato a fare un’escursione. Sia all’andata che al ritorno la cabinovia era piena di turisti ed escursionisti. La vicinanza era tale da stare gomito a gomito.
Roberto Vassallo
Salvini le prova tutte per risalire nei sondaggi
Gentile direttore, il Felpato è disperato: per risalire nei sondaggi le prova tutte: prima dice che il virus non esiste per cui: “Io la mascherina non ce l’ho e non la metto” poi, il 3 agosto cambia idea e dichiara: “La mascherina quando serve si mette”. Infine, gioca la carta che crede vincente: il virus è morto, ma resuscita con l’arrivo dei migranti. Niente da fare: i focolai si accendono nei paradisi dei vip. Ormai la sfortuna lo ha preso di mira e si accanisce contro di lui. Una prece.
Maurizio Burattini
Corrias narra il passato da baro di Briatore
Vorrei ribadire i miei complimenti a Pino Corrias per il suo contributo odierno sull’eroe di Verzuolo. È l’unica nota ove si fa chiaro riferimento a una delle sue attività di base della sua storia: quella del baro, a causa della quale ha avuto i suoi problemi con la magistratura. Anche se oggi tutti lo dipingono come un esempio dell’imprenditoria.
Pino Rappini
Per ripensare la scuola vanno ascoltati i genitori
Buongiorno, sono una mamma sicuramente indignata e normale. Sento tanto parlare della ripresa delle scuole e, senza voler salire in cattedra, mi indigno ogni giorno di più perché ogni decisione sembra presa più tenendo conto di motivazioni politiche che non della reale volontà di tutelare la salute dei cittadini tutti. Noi genitori siamo costretti a mandare a scuola i nostri ragazzi in presenza senza neanche poter decidere se dare priorità alla loro salute o preferire ancora la didattica a distanza (ovviamente, con regole ben definite). L’indignazione è tanta come la frustrazione e il timore per un anno pieno di incognite. Sembra quasi che i nostri ragazzi siano stati scelti come cavie senza neanche avere il diritto di scelta.
Anna Colombo
L’ultima di Trump: test antidroga per Biden
Caro direttore, in America, la campagna elettorale procede velocemente, e l’ineffabile Donald Trump ha fatto una proposta assolutamente ridicola. Per il dibattito televisivo in programma per il 29 settembre, lo stramiliardario Donald ha annunciato che chiederà test antidroga sia per il rivale Joe Biden che per se stesso. Il capo della Casa Bianca ha espresso sospetti per l’improvviso miglioramento nelle ultime performance dialettiche di Biden, suggerendo che il leader democratico probabilmente abbia fatto uso di droghe. Se dovessero fare un test contro la propaganda strumentale, contro il sessismo, contro l’omofobia, contro la xenofobia, contro il razzismo, Donald non lo farebbero neppure entrare in studio per il confronto televisivo.
Marcello Buttazzo
“Non faccio la giravolta. Ho detto No da sempre”
Gentile Direttore, le scrivo da Deputato (del Movimento 5 Stelle) e dal giurista in risposta all’articolo a firma di Tommaso Rodano “Referendum, la giravolta dei parlamentari” del 28 agosto. Volevo comunicare, sia a lei che al giornalista, che mai c’è stata, da parte mia, una giravolta. Infatti sono stato l’unico, all’interno del Movimento 5 Stelle e uno dei pochi alla Camera dei Deputati, a spiegare, pubblicamente con una dichiarazione di voto in Aula, i motivi per il No a questa modifica legislativa. Quindi tale appellativo risulta essere del tutto scorretto, almeno nei confronti del sottoscritto. Magari potrebbero essere tacciati di giravolta tutti i deputati del Partito Democratico che hanno votato a favore nonostante avessero votato contro durante la prima lettura. Inoltre mi domando come il Fatto Quotidiano possa farsi latore di una posizione favorevole al referendum – utilizzando anche dei dati “furbetti” come ha fatto Gomez in un suo articolo – considerato che questa riforma accrescerà di molto il potere delle segreterie di partito e delle lobby che le finanziano.
Avv. Andrea Colletti
Gentile Colletti, “il Fatto” si batte fin dalla sua nascita (e molti di noi anche da prima) per la riduzione del numero dei parlamentari. Lo strapotere delle segreterie dei partiti non dipende certo dai 945 o dai 600 eletti (anzi, meno sono, meno poltrone si possono promettere), ma da una legge elettorale infame che consegna ai capipartito il potere di nominare chi vogliono e sottrae agli elettori il diritto di scelta. Sappiamo benissimo che lei si pronunciò per il No in aula. Ma che diavolo si è candidato a fare, nel 2013 e nel 2018, in un Movimento che, fin dalla sua fondazione, propone il taglio del numero dei parlamentari? Non aveva letto il programma e l’ha scoperto l’anno scorso, alla sua seconda legislatura? O ha proprio sbagliato partito?
M. Trav.