Ilaria Cucchi ha saputo ieri, leggendo il Fatto, del nuovo incarico del generale dei carabinieri Alessandro Casarsa, imputato di falso nel processo, il terzo, quello per i cosiddetti depistaggi sulle condizioni di salute di suo fratello nella caserma in cui, secondo l’accusa, fu picchiato nell’ottobre 2009. Proprio ieri era in tribunale per il processo ai carabinieri accusati di omicidio preterintenzionale, il secondo dell’infinita vicenda giudiziaria, che si avvia alla conclusione: il pm Giovanni Musarò ha chiesto 18 anni. Il generale Casarsa, costretto nel gennaio scorso a lasciare il comando dei Corazzieri del Quirinale, ora è capo di stato maggiore del Comando unità mobili e specializzate dell’Arma, un incarico non operativo, che non comporta né facilita promozioni e tuttavia nel cuore della struttura che sovrintende all’organizzazione dei reparti speciali dei carabinieri, dal Ros al Ris e ai battaglioni, ai paracadutisti, agli elicotteristi.
Che effetto le ha fatto?
Oggi (ieri, ndr) per noi è una giornata significativa. Eravamo in aula al processo a i carabinieri a dieci anni esatti dalla convalida dell’arresto di mio fratello, nello stesso tribunale in cui Stefano ha iniziato a morire di giustizia. E proprio oggi apprendo che Casarsa, imputato per il depistaggio, ha avuto, se non una promozione, un nuovo incarico. Il mio pensiero va a Riccardo Casamassima e a Maria Rosati, i carabinieri che hanno parlato. A Casamassima è stata resa la vita difficile e oggi è parte civile insieme a noi (contro un collega che lo accusò di aver detto, nel 2015, che alcuni carabinieri avevano preso a “schiaffi” Stefano Cucchi, ma non era stato “un pestaggio”, che il giovane aveva compiuto “gesti di autolesionismo” e che lui aveva “chiesto denaro” proprio a Ilaria Cucchi per fare “dichiarazioni gradite”, ndr).
Però anche l’Arma si è costituita parte civile contro Casarsa e i suoi coimputati.
Sì, non sono avvocato ma tutto questo mi sembra paradossale. L’Arma è parte civile, ma Casarsa comanderà altre persone.
È un generale, i magistrati non l’hanno sospeso dal servizio, il comando non può certo metterlo a fare il carabiniere semplice…
Non sono nessuno per stabilire cosa sia giusto e cosa no, ma come cittadina e come sorella di Stefano sono perplessa, disorientata, anche perché, sarà un caso, ma ho visto che da quando Casamassima ha raccontato quello che sapeva è stato penalizzato.
L’Arma ha fatto rilievi disciplinari a Casamassima
Non sono io a giudicare, ma un imputato di falso è un’altra cosa.
Lei è stata ricevuta dal comandante generale, Giovanni Nistri. Non è cambiato l’atteggiamento dell’Arma?
Sarà che per noi sono giornate molto difficili, ma tutto questo mi fa uno strano effetto.