Meglio il proporzionale, la legge elettorale ci deve rappresentare
La questione della legge elettorale è già oggetto di scontri tra la nuova maggioranza e le opposizioni di destra, alle cui posizioni pro maggioritario sembra essersi avvicinato Berlusconi. Anche i padri del centro sinistra (Prodi, D’Alema e Veltroni) ancora avvertono il fascino del maggioritario, immemori dei tanti guasti che ha provocato dal 1994 in poi, e hanno bocciato il ritorno al proporzionale. Abbiamo votato 3 volte col Mattarellum (’94,’96 e 2001) e 3 volte col Porcellum (2006, 2008 e 2013), ma, con entrambe le leggi abbiamo avuto avvicendamenti di governi e cambi di maggioranza (e di casacche). Il ritorno al proporzionale puro, senza sbarramenti e senza premi ai vincitori, potrebbe, in questa fase politica, riavvicinare al voto i cittadini e rendere più libero il confronto elettorale.
Antonio Frattasi
Corsa alle poltrone: in 72 riusciranno a gestire l’Italia?
Ventuno ministri, 10 viceministri, 42 sottosegretari, una pletora di personaggi di seconda e terza fila che, dopo furibonde lotte, sono riusciti ad accaparrarsi le poltrone del potere per realizzare “il governo della svolta”. In Francia il governo è formato da 22 persone (di cui solo 4 sottosegretari!), in Germania i ministri sono 12, e negli Usa ci sono appena 15 segretari (ministri) e 8 membri di gabinetto (sottosegretari). Sembra che all’estero gli “appetiti” dei partiti siano inferiori rispetto all’Italia.
Gianluigi De Marchi
La buona condotta del killer si è trasformata in una festa
C.U., detenuto nel carcere minorile di Airola per il brutale omicidio del vigilante Franco Della Corte, aveva avuto la grande occasione per il suo riscatto morale. Per il diciottesimo compleanno, la Corte di appello dei minori, considerando “la buona condotta e il buon inserimento mostrato nel percorso educativo del carcere”, gli concede un permesso speciale per un pranzo con gli stretti familiari. Senza minimamente immaginare che questi, invece, gli avevano organizzato una festa davvero importante. Felicità documentata pubblicando sui social alcune foto del party, senza purtroppo pensare minimamente che la sua “festa” sarebbe diventata un rinnovato lutto e una ulteriore offesa per la famiglia della vittima. Peccato per il giovane, che non ha compreso quale prezioso dono gli era stato offerto: invece delle foto, come primo atto, avrebbe dovuto ringraziare la generosità dei giudici e chiedere perdono in ginocchio alla famiglia Della Corte.
Raffaele Pisani
Diritto di replica
In merito all’articolo “Sapienza, il bando su misura coi fondi del candidato prof”, pubblicato il 13 settembre, si desidera precisare quanto segue.
I progetti Inail sono selezionati attraverso procedure pubbliche, trasparenti e selettive (denominate BRIC – Bando Ricerche in collaborazione), gestite da una struttura amministrativa e, diversamente da quanto affermato nell’articolo, non dai Dipartimenti di ricerca dell’Istituto. Questi infatti non hanno autonoma capacità di spesa, né gestiscono i fondi dell’Istituto destinati alla ricerca, né altro tipo di fondi. Inail promuove inoltre, in ogni ambito di formazione accademica, attività didattico-scientifiche in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. In tale contesto il finanziamento – nella misura prevista dalla legge – di un posto di docente di ruolo per la cattedra di Medicina del lavoro si inserisce nell’ambito di un Accordo di collaborazione con Sapienza e rappresenta uno degli strumenti messi in campo dall’Istituto, che è organo tecnico-scientifico e supporta le strutture del Servizio sanitario nazionale, per rafforzare la formazione della figura professionale del medico del lavoro.
Relativamente alla procedura concorsuale messa in atto dalla Sapienza, occorre sottolineare che:
1. la Commissione di concorso non è stata ancora nominata;
2. fino al suo insediamento e alla predeterminazione da parte dei commissari dei criteri selettivi nella prima seduta, i nominativi dei candidati non sono conosciuti dai componenti della Commissione giudicatrice;
3. pertanto al momento non si possono configurare violazioni delle disposizioni Anac in materia. Una volta insediata la Commissione, se gli uffici competenti rileveranno difformità rispetto alla normativa vigente, ivi comprese le cause di incompatibilità, adotteranno le misure previste dalla legge;
4. in merito alla valorizzazione da parte dell’Ateneo delle risorse interne, si ribadisce che il concorso è aperto a tutti, interni ed esterni, al fine di selezionare il miglior candidato possibile in Medicina del lavoro.
Uffici stampa Università La Sapienza e Inail
Prendo atto delle precisazioni contenute nella nota congiunta della Sapienza e dell’Inail, che non smentisce di una sola virgola quanto ho scritto: un alto dirigente dell’ente pubblico che stanzia i soldi per la cattedra è candidato al concorso bandito per quella cattedra e nella sua funzione di direttore del DiMeila ha avuto un ruolo nel finanziare le ricerche di alcuni candidati membri della commissione esaminatrice.
Marco Pasciuti