Obiettivo, riempire le liste. E trovare anche all’ultimo momento qualche nome “appetibile”, nel mondo della società civile, del terzo settore, dell’imprenditoria. Oggi pomeriggio alle 16 e 30, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti presenterà alla direzione le liste per le Europee. E come sempre capita, la notte prima è non solo quella delle trattative, ma pure dei colpi di scena.
Tra le ultime conquistate alla causa dem c’è Caterina Avanza, 38 anni, bresciana, entrata nello staff di Emanuel Macron per occuparsi di comunicazione. “Lui è un computer: si ricorda qualsiasi cosa. Però è anche spontaneo, genuino, e infatti ogni tanto gli scappa una frase di troppo” , disse al Corriere della Sera. Con la scelta di un’esponente di En Marche!, che sarà candidata nel Nord Ovest, Zingaretti vuol dimostrare di tenere fede alla promessa, di andare da Tsipras a Macron.
Alla vigilia, le teste di lista (una sorta di ticket, tra capolista e secondo) appaiono praticamente tutte definite.
Al Nord Est, Carlo Calenda sarà seguito da Elisabetta Gualmini (vicepresidente dell’Emilia Romagna). Al centro, Simona Bonafè, europarlamentare uscente, renziana in via di riposizionamento, sarà seguita da David Sassoli (anche lui uscente, vicino a Dario Franceschini). Al Sud, il capolista sarà Franco Roberti, ex procuratore nazionale antimafia e assessore alla legalità nella Giunta campana guidata da Vincenzo De Luca. Seguirà Pina Picierno, anche lei uscente, in passato sostenuta da De Luca, che ora però traballa sul suo appoggio. E poi, nelle Isole, la capolista sarà Caterina Chinnici, figlia del magistrato ucciso dalla mafia nel 1983, seguita da Pietro Bartolo, medico di Lampedusa.
La maggior incognita riguarda il Nord Ovest: Giuliano Pisapia sarà il capolista, ma la minoranza guidata dalla triade Luca Lotti, Antonello Giacomelli e Lorenzo Guerini vorrebbe al secondo posto Raffaella Paita, deputata ligure, in passato già candidata alla guida della Regione, vicinissima sia a Renzi che a Lotti. Ma ci sono le europarlamentari uscenti, Mercedes Bresso e Patrizia Toja, che potrebbero aspirare alla stessa posizione. E chissà che non si apra una possibilità per la stessa Avanza. In quella circoscrizione, poi, dovrebbero essere candidati Enrico Morando, economista liberista dem, finito fuori dal Parlamento e Pierfrancesco Majorino, assessore a Milano.
Nel Nord Est, si presenteranno anche gli uscenti Paolo De Castro e Isabella Dal Monte (sostenuti dalla minoranza lottiana) e Achille Variati (area Dem). Al centro, gli uscenti Nicola Danti (sostenuto dai renziani) e Roberto Gualtieri (che ha tra i suoi sponsor pure Goffredo Bettini) e Massimiliano Smeriglio (vero braccio destro di Zingaretti). Al Sud, ci saranno gli uscenti Andrea Cozzolino, Giosi Ferrandino, Nicola Caputo ed Elena Gentile.
Trattativa ancora in corso con Mdp: sarà in lista al Sud l’uscente Massimo Paolucci, vicinissimo a Massimo D’Alema. C’è ancora qualche incognita su Elly Schlein, europarlamentare uscente anche lei, transitata in Possibile: non sarebbe certa se accettare. Al suo posto, gli “scissionisti” vorrebbero proporre Maria Cecilia Guerra, che fu capogruppo di opposizione in Senato e che dunque trova la contrarietà delle minoranze. L’ultimo nome dovrebbe essere Francesca Danese, portavoce del Terzo settore del Lazio.
In quota Calenda entreranno l’economista Irene Tinagli e Virginia Puzzolo, una carriera da funzionaria a Bruxelles.
E mentre la minoranza lottiana tratta ancora su posizioni in lista e limature, secondo l’assunto “non si vota contro le liste”, quella di Roberto Giachetti, invece, valuta di non votare. Motivo? Le possibili candidature di esponenti Mdp. “Ma quale lista aperta, lista allargata? Facciamo politica da un po’ e lo sappiamo come finiscono queste cose…”, spiega Giachetti. E poi il gioco vale la candela? “Per ogni voto che porta uno di questi, ne perdiamo 5 di elettori che la foto di Speranza e D’Alema che brindano alla vittoria del No al referendum se la ricordano bene”.
Un’altra candidatura che non viene condivisa è quella di Massimiliano Smeriglio: “Portiamo dentro anche quelli che dicono che bisogna fare l’alleanza con i grillini”.