Una volta c’era la guerra tra le piccole librerie e le grandi catene, come Feltrinelli o Mondadori. Oggi, ai tempi delle vendite online, il ruolo di Davide e Golia è cambiato. E a cercare di mettere un freno allo strapotere del mercato dell’e-commerce (Amazon in testa) sui canali di vendita tradizionali è una proposta di legge presentata dalla Lega che, ispirandosi alla Francia, vorrebbe ridurre dal 15 al 5% lo sconto massimo sul prezzo di copertina. Ma risolvere in questo modo una dicotomia attualmente inconciliabile è un po’ come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino.
Anche se molti editori vedono Amazon & C. come un concorrente piuttosto sleale, che impone condizioni economiche gravose ai suoi fornitori editoriali (come accaduto con la casa editrice E/o che ha portato in libreria Elena Ferrante, ma che ha smesso di vendere sulla piattaforma di Jeff Bezos dopo che gli è stato richiesto uno sconto a loro favore troppo gravoso), è attualmente l’unico interlocutore in grado di raggiungere un grandissimo numero di utenti, attratti proprio dagli sconti.
Basti pensare che, secondo il report dell’Aie (Associazione Italiana Editori), nel 2018 il libro italiano si conferma la prima industria culturale del Paese e la quarta editoria in Europa, facendo però segnare un -0,4% di fatturato, dopo il +5,8% del 2017. E questo nonostante il peso delle librerie online, che rappresentano il 24% degli acquisti di libri (1 libro su 4 oggi si compera così; era il 3,5% nel 2007). Numeri che hanno fatto piegare molte librarie, grandi e piccole che siano, all’e-commerce.
Ma ora Daniele Belotti, capogruppo della Lega in commissione Cultura, ha annunciato di aver presentato un progetto di modifica della Legge 128 del 2011, “finalizzato a cercare di ridurre gli eccessivi sconti praticati sui libri dalle grandi catene e dalle multinazionali dell’e-store che stanno decimando le piccole librerie e le cartolibrerie che rappresentano autentici presidi culturali sul territorio”.
La legge prevede, infatti, un tetto massimo del 15% di sconto sul prezzo di copertina che – spiega sempre Belotti – è necessario modificare riducendolo al 5% con la conseguente riduzione dei prezzi di copertina oggi gonfiati per poter ammortizzare ribassi più sostanziosi”. Resta, però, ancora da capire i risvolti in Italia di questa possibile novità, dal momento che il leghista ha preso ispirazione da una norma francese che ha fatto crescere il numero delle librerie del 3% nel 2016, mentre in Italia si è registrata un calo del 7%. Ma la “legge Lang”, dal nome del ministro francese che l’ha introdotta, è datata 1981, quando Amazon ancora non esisteva e quando i francesi si distinguevano per la passione delle librerie indipendenti dove consumare un caffè. E da anni le librerie indipendenti francesi hanno formato associazioni e consorzi per permettere ai clienti di ordinare i libri su Internet e passarli a ritirare in libreria. Qualcosa che ha molto a che fare con l’e-commerce.