Irina Fanaloff, ucraina di Kiev, è residente a Roma, scrive nel suo profilo Facebook a poche ore dal terremoto siciliano: “Per le prossime scosse, speriamo cadano tutti i ripetitori delle compagnie telefoniche, devono morire chiedendo aiuto, sti fetosi”. Fetosi è un lemma davvero grazioso, empatico, da slang. Brava Irina, ci sei piaciuta. E non hai sbagliato un congiuntivo, chapeau. Infatti aggiunge, cinguettando: “Adesso capisco perché tra Napoli e Catania c’è il gemellaggio. Se i miei calcoli sono giusti, tocca a Napoli, terremoto dove sei?”. Uno solo ride. Faccia da emoticon. O da qualcos’altro. 43 commenti sotto. Irina sei una star.
Sabrina Saby Candolfi. No, lei non mostra informazioni personali sul suo profilo Facebook, soltanto unghie lunghissime (quanta pazienza, immaginiamo, per averle così), e poi Saby, il suo secondo nome, un diminutivo che ci colpisce, esotico, non certo da telenovelas. Scrive, incorniciata da lunghi riccioli impregnati di gel o di imperscrutabile materia collosa (spereremmo non di derivazione umana e meridionale, tipo: pelle bollita di uno di Trapani o di Nicosia, no pare sia solo gel), comunque ecco lei scrive: “Per il cenone di Capodanno abbiamo siciliani arrostiti!”. Faccina che ride. Evviva. Da morir dal ridere. Concedeteci l’estensione “morir dal ridere”. Marco Perlini: attenzione. Ha un’espressione seria, gravosa, l’avatar è autorevole, sigaretta tra le labbra, se la vista non ci inganna. Sissignore. Scrive: “Terremoto ed eruzione vulcanica in Sicilia. Chiamasi selezione naturale”. Marco Perlini ci rende insicuri. La sua conoscenza da trattato antropologico, da filosofia etica, da critica della ragion pura, ci disorienta. E la foto del suo profilo non fa che aumentare il nostro sgomento. Lo sguardo (lo sguardo?). Sì, dovrebbe averlo.
Pensa: selezione naturale. Chi l’avrebbe detto? Quale testa di zucca marcia sarebbe arrivata a congetturare con tale profondità? No, lui, no, lui sa. Achille Tallone (che carino, Achille Tallone o viceversa, come ti chiami: Erminio?) si butta sul sicuro, è un po’ simpatico e anche indignato: “Non è giusto prendersi gioco dei siciliani”. No, Achille, infatti. Achille Tallone prosegue: “Se durante il terremoto non ci sono state vittime. Auspichiamoci scosse più forti”. Sai che è un’idea? Perché no? Chiamalo scemo.
E c’è Francesca Furingo. Tutto in lei suggerisce un basso profilo, un metodo dimesso, malgrado la foto di copertina con i suoi polpacci grumosi sul tavolo. Ma magari non è lei. La foto dell’avatar è misteriosa, sapete, come il water dietro una tenda e poi è un fantasmagorico bagno turco e nessuno ha tirato lo sciacquone. Ma questo non importa, il punto è essere un bagno turco mantenendo un basso profilo o un profilo misterioso come il water dietro una tenda o cose così. E comunque Francesca (Franci Furingo, perdonaci il vezzeggiativo, nda) tirerà lo sciacquone? Lo farai? Per noi? Sai che su Facebook i cattivi odori non arrivano? Ma sai – Francy – che anche i cattivi odori sono testardi, certe volte, e arrivano lo stesso?
Francy scrive: “Stoppate i post sul terremoto, ragazzi! Riprendete a Capodanno con quelli sui napoletani. Grazie, per la collaborazione!”. Assolutamente, promesso, stoppiamo. Per noi è molto importante il punto esclamativo alla fine. Quando sono più di uno sono molto divertenti, Francy. La foto di copertina – dicevamo – è interessante, indossi un cappellino nero. Sotto c’è la testa? Sì? Sul serio? Non è fantastico?
Noi, dalla redazione, vi auguriamo tutte le emoticon del mondo, davvero. Auguri eh.