Il superamento della legge Fornero attraverso quota 100 arriverà tra Natale e Capodanno con un decreto attuativo della legge di Bilancio. In manovra rimarrà, invece, il fondo che per gli aggiustamenti promessi a Bruxelles sarà ridotto – si ipotizza – di circa 3,6 miliardi, visto che le nuove stime tecniche fatte da Inps e Ragioneria individuano una soglia di adesione reale alla misura più bassa: all’85%. Ecco la tabella di marcia fornita dal governo.
I lavoratori. Se si sono maturati al 31 dicembre 2018 almeno 38 anni di contributi con 62 anni di età i lavoratori privati potranno chiedere la pensione. La prima uscita, con la finestra trimestrale, è prevista il 1 aprile ma, se la spesa supererà le previsioni, la finestra si allungherà fino a sei mesi. Mentre per i dipendenti pubblici il termine per maturare quota 100 è il 31 marzo e la prima finestra è fissata il primo ottobre. Chi, invece, matura i requisiti dopo il 1 aprile conseguirà il diritto alla pensione dopo sei mesi.
Il cumulo.La pensione non è cumulabile con il lavoro dipendente o autonomo se non nel limite di 5.000 euro annui da lavoro autonomo occasionale.
Aspettativa di vita.Le pensioni anticipate si potranno conseguire a qualsiasi età anche nel 2019 con 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini e 41 anni e 10 mesi se donne senza l’aumento di cinque mesi dell’aspettativa di vita che scatta l’anno prossimo per l’età di vecchiaia. Saranno previste per queste pensioni però le finestre trimestrali e quindi il vantaggio reale sarà di soli due mesi.
Opzione donna. Ci rientrano le lavoratrici con almeno 35 anni di contributi nate entro il 31 dicembre del 1959 se dipendenti e entro il 31 dicembre 1958 se autonome.
Ape sociale.La misura per gli over 63 in condizione di difficoltà con almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 46 se impegnati in lavori gravosi è prorogata al 31 dicembre 2019.
Piloti e assistenti di volo. Potranno lasciare nel prossimo biennio il posto di lavoro a 60 anni. Al netto dei cinque anni di sconto già previsti da una precedente norma del 1997 che tagliava di 5 anni i requisiti necessari per andare in pensione, dal prossimo anno si aggiungeranno altri due anni per una riduzione complessiva di 7 anni.