Niente condono, almeno non quello più rilevante, ma spariscono anche le manette agli evasori. Il decreto fiscale verrà svuotato della sua norma principale: salterà infatti la “dichiarazione integrativa speciale”, cioè la possibilità di integrare i redditi già dichiarati sanando il dovuto con un’aliquota del 20% (e tetto a 100 mila euro). La decisione è arrivata ieri a sorpresa al vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vice Di Maio e Salvini oltre al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e ai sottosegretari del Tesoro. La norma, voluta dalla Lega, era la più contestata dal Movimento, anche perché permetteva di sanare i profitti frutto di frodi fiscali e false fatturazioni ma di fatto portava poche decine di milioni di euro come maggior gettito. Nello scambio, il Carrocio ottiene però che venga archiviata qualsiasi ipotesi di inasprire il carcere per chi evade (era già pronto un emendamento firmato dai 5Stelle).
Restano confermate tutte le altre norme condonistiche del decreto, dalla rottamazione delle cartelle alla possibilità di uscire da ogni grado di giudizio del processo tributario pagando una piccola percentuale commisurata alla vittoria nei vari gradi di giudizio.
La cancellazione dell’integrativa arriverà con un emendamento del governo. Verranno introdotte altre modifiche. Per la lotta all’evasione, per dire, si sbloccano le banche dati. La Guardia di finanza potrà accedere direttamente alla banca dati dell’anagrafe dei rapporti finanziari senza dover più chiedere autorizzazioni alla magistratura. In questo modo potrà monitorare i grandi evasori in qualsiasi momento. In più, è stato deciso che il contrasto al fenomeno del caporalato si avvarrà dell’incremento di 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019 del Fondo nazionale per le politiche migratorie. Questi soldi serviranno anche a far funzionare presso il ministero del Lavoro un tavolo apposito. Sbloccate inoltre le procedure per consentire alle Regioni di recuperare le spese versate alle case farmaceutiche che eccedono il budget prestabilito. Infine, ci sarà un emendamento per evitare la tassa sui metri quadrati di ombra degli ombrelloni presenti negli stabilimenti balneari. Detassate le sigarette elettroniche e reintrodotto il bonus bebè.