Un incontro “cordiale”: sorrisi, strette di mano, qualche scatto fotografico d’ordinanza e un clima “sereno”. Così dal ministero della Difesa e dal comando dell’Arma descrivono l’incontro avvenuto ieri pomeriggio tra la ministra Elisabetta Trenta, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, Ilaria Cucchi e il suo avvocato Fabio Anselmo. Un incontro impensabile fino a pochi giorni fa, cioè almeno fino a quando il carabiniere Francesco Tedesco si è deciso a raccontare la sua verità al Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, e al sostituto, Giovanni Musarò. La ministra Trenta, che ha definito l’incontro “emozionante”, ha avuto parole molto chiare nei confronti della vicenda: “Io credo che dobbiamo chiedere scusa in tanti, sono molti quelli che dovevano vedere e non hanno visto. C’è stata disattenzione. Oggi sono due le parole chiave: rispetto e unità – ha continuato la ministra, assicurando che chi ha sbagliato pagherà –. Il rispetto è per il calvario vissuto ma anche per i carabinieri che, ogni giorno, garantiscono la sicurezza dei nostri cittadini. Quando si crea sfiducia, la colpa un po’ è anche della politica. Io credo fermamente nel dialogo. Io credo che la politica debba appunto unire, e non dividere”.
Trenta ha spiegato che nella discussione, durata poco più di mezz’ora, “è emersa la sete di giustizia, che è lo stesso principio su cui si fonda l’Arma dei Carabinieri, e la fiducia nello Stato, cui Ilaria e la famiglia Cucchi non hanno mai rinunciato”. Le due donne si sono date del “tu”, chiamandosi per nome, e la sorella di Stefano si è sentita “accolta dallo Stato, per la prima volta”. Eppure la titolare della Difesa è stata l’unica a parlare al termine dell’incontro. Nonostante l’invito rivolto alla sorella di Stefano e al suo avvocato, costoro hanno preferito non incontrare nessuno e lasciare il posto alla “padrona di casa”. Neanche il generale Nistri, con il quale ci sarebbe stata tensione a proposito del carabiniere Riccardo Casamassima – colui che con la sua testimonianza ha dato vita all’inchiesta bis sulla morte di Cucchi, testimoniando di fatto contro i colleghi – ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa.
È andato tutto per il verso giusto? Sono arrivate le parole di chiarezza tanto attese dalla famiglia del ragazzo morto il 22 ottobre 2009? È certo che Ilaria alla fine è apparsa molto scossa. Per spiegare cosa accaduto realmente al Circolo Ufficiali, ha rimandato a una conferenza stampa, oggi pomeriggio, al termine di un’altra proiezione del film “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini.