Forse non tutti sanno che nella Capitale francese, già dal 1851, è in mostra permanente quello che a tutti gli effetti può essere considerato il “Salone dell’Auto” del XVIII e XIX secolo, ovvero il Museo delle carrozze di Versailles: questo custodisce tutt’oggi le avanguardie dell’epoca in fatto di eleganza e sfarzo ma anche innovazione, nel comfort principalmente. Un trionfo di vetture “a emissioni zero”, oltretutto, in una città che cela anche un altro primato interessante: è stata la prima fra quelle europee a istituire un servizio di carrozze a noleggio, quello che noi oggi potremmo chiamare un carriage sharing. Insomma, Parigi da sempre alterna eleganza e innovazione nei suoi Saloni e, quest’anno, affida alle concept car di Peugeot e Renault il ruolo di “carrozze” di primo piano: E-Legend e EZ-Ultimo, una per celebrare il passato, l’altra per guardare dritto al futuro.
La proposta di Peugeot è un vero richiamo alla leggenda, con la rivisitazione della 504 coupé del 1969: E-Legend è tecnologia avanzata ma design squisitamente retrò. La sfida è dimostrare che passato e futuro possono coesistere e prendere un’unica forma, quella nata originariamente dalla magistrale “mano” di Pininfarina. Batteria da 100 kWh, autonomia di 600 km (calcolati col ciclo Wltp), 462 Cv di potenza e 800 Nm di coppia, che portano l’auto a una velocità massima di 220 km/h. Quattro i programmi di guida, due dedicati a quella autonoma, due alla manuale (di cui uno fatto per esaltare le prestazioni).
Nella modalità autonoma, il volante viene “assorbito” dalla plancia per rendere più vivibile l’abitacolo. Mentre quando si guida alla vecchia maniera, il display davanti al guidatore riproduce digitalmente il cruscotto analogico e anche i “vecchi” inserti in legno della 504. A rispondere ai comandi vocali, poi, la voce di Giles Vidal, progettista capo di Peugeot. L’allestimento interno continua a richiamare la coupé di Pininfarina nella forma a “H” dei sedili e nelle imbottiture verticali e, anche per quanto riguarda il design esterno, il grigio-champagne della carrozzeria, le linee e la fanaleria sono rimasti fedeli al modello originale: doppi gruppi ottici sul frontale e triple luci oblique in coda.
Linea snella, slanciata, con i parafanghi che inglobano quasi completamente le quattro ruote: il prototipo di Renault, al contrario di quello Peugeot, è rottura delle forme e pura sperimentazione, tanto nell’estetica quanto nella dinamica: la EZ-Ultimo è una “carrozza on demand”, improntata al comfort e all’uso della tecnologia più audace. Che sia per semplici e brevi spostamenti o per una privata gita turistica della città, “EZ-Ultimo offre un’esperienza lussuosa unica a bordo di un’auto-robot […] ispirata dall’architettura contemporanea e integrata nelle smart cities del futuro”, parola di Laurens van den Acker, capo design di Renault. È così completata la triade di mobilità elettrica, autonoma e condivisa che la Casa della Losanga ha inaugurato lo scorso anno con EZ-Pro e EZ-Go.
Alla vettura – gestita dal livello 4 di guida autonoma – si accede da un’ampia apertura laterale, dalla quale “sgusciano” fuori i sedili che accompagnano i passeggeri fin dentro l’abitacolo. I materiali impiegati per gli interni sono legno, marmo e pelle: in una parola, lusso.
Ma in un “Salone delle carrozze” non possono certo mancare i modelli dal tetto apribile. Ecco allora che tra le cabriolet spunta Smart Forease, prototipo della citycar a due posti, basato sulla sua già nota versione elettrica Fortwo Cabrio: in funzione di ciò, può contare su una batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh e un motore elettrico da 80 Cv di potenza (60 kW) e 160 Nm di coppia motrice. Mica male per una “carrozzina” da passeggio.