Tra gaffe, provocazioni e scivoloni sembra una gara a chi la spara più grossa. A sei mesi dall’inizio della legislatura, i concorrenti – alias: onorevoli e ministri – ci hanno già deliziato con orrori grammaticali, teorie del complotto e proclami strampalati. Un patrimonio – involontariamente comico – che merita un bignami. A futura memoria.
6 marzo Nostradamus
Piero Fassino benedice la legislatura: “Hanno vinto Di Maio e il centrodestra. Dicano con che governo vogliono governare e le forze politiche si pronunceranno. Allo stato attuale mi pare difficile perché c’è un’incompatibilità molto grande”. Taaac.
12 marzo Senatore semplice
Primo giorno in Senato. Matteo Renzi: “Adesso sto zitto due anni”. 29 aprile, tre giorni prima della direzione Pd, Renzi a Che tempo che fa: “No a un governo coi 5 Stelle”. Come vola il tempo.
17 marzo Legata al territorio
Beatrice Lorenzin, romana, visita il sindaco di Modena per ringraziare il collegio in cui è stata eletta. “Sindaco, ma quello nel quadro chi è, Gino Paoli?” “Sarebbe Enzo Ferrari…”. “Ah”.
8 aprile Esame di coscienza
Pier Ferdinando Casini – con Berlusconi dal ’94 al 2006, poi con Monti e infine col Pd – intervistato da Report: “Da quando è diventato di centrosinistra?”. “Non so, con chi dovevo candidarmi?”. Se lo chiede anche lui.
20 aprile Gestore risorse umane
Berlusconi: “I grillini a Mediaset pulirebbero i cessi”.
9 maggio Non sono classista, ma…
Michaela Biancofiore: “Con il voto in estate, Salvini consegnerebbe la vittoria ai 5Stelle. Per un semplice motivo: al Sud non si possono permettere di andare in vacanza. E chi ha votato i 5Stelle? Il Sud”.
10 maggio Analisi della sconfitta
Matteo Renzi esamina, manuale di scienze politiche alla mano, il crollo del Pd e un possibile governo Lega-M5S “Ora tocca a loro e pop-corn per tutti!”.
20 maggio Vecchi vizi
Berlusconi si intrattiene con il coordinatore valdostano di FI Massimo Lattanzi, che, aiutato da una fanciulla, gli porge in dono un quadro e una ceramica. Ma lui è distratto: “Grazie, grazie… ma preferisco lei”. “Ma è mia figlia!” “…” “Buongustaio!”.
27 maggio Falso allarme
Di Maio: “Bisogna mettere in Stato di accusa Mattarella, anche per evitare reazioni della popolazione”. 29 maggio, Di Maio: “L’impeachment non è sul tavolo. Il problema non è neanche il Quirinale, sbaglia chi lo dice”.
2 giugno La dolce vita
Salvini: “Per i clandestini è finita la pacchia: preparatevi a fare le valigie”.
4 giugno In confusione
Salvini: “La Tunisia è un Paese libero, democratico, dove non ci sono guerre, carestie, epidemie e pestilenze e che esporta spesso galeotti”. È incidente diplomatico: con la Tunisia abbiamo accordi per rimpatriare 80 irregolari a settimana. Ma questi “galeotti” si somigliano un po’ tutti.
5 giugno Equivoci
Giuseppe Conte chiede la fiducia al Senato. Renzi lo accoglie: “Finalmente siamo colleghi”. Conte: “Ah, professore anche lei?”.
6 giugno Un bel tacer…
Conte: “Una delle cose che mi ha addolorato di più è stato l’attacco alla memoria di un congiunto del presidente della Repubblica”.
15 giugno Pacchia 2.0
Salvini e la Aquarius, la nave con a bordo oltre 600 migranti: “È tutto sotto controllo”. “La nave andrà in Spagna?”. “Certo, non è che decidono dove cominciare e dove finire la crociera”.
18 giugno Con l’amaro in bocca
Salvini lancia un censimento dei Rom: “Ma quelli italiani, purtroppo, ce li dobbiamo tenere”.
20 giugno Insubordinazione
A Tagadà è in corso un quiz: bisogna indovinare un ministro attraverso alcuni indizi. Qualcuno ci prova: “È Toninelli”. Interviene Armando Siri, sottosegretario del medesimo Toninelli al Mit: “Ma non è ministro Toninelli, non è ministro”. Qualche secondo di silenzio. Niente. “Non è ministro Toninelli!”. Sottosegretario a chi?
21 giugno Sibilia de Luna
Carlo Sibilia (M5S) al Corriere. Gli chiedono: “Lei scriveva che lo sbarco sulla Luna non c’è mai stato…”. “È controverso quell’episodio”. “In che senso?”. “Sono tanti gli episodi controversi. Al Monte dei Paschi sono spariti 100 miliardi, c’è un morto di mezzo e non si trova un responsabile”. “Ma cosa c’entra con la Luna?”. “Come dice Gianna Nannini: ‘Sei nato nel paese delle mezze verità’”.
2 luglio Bibliofila
La sottosegretaria ai Beni culturali Lucia Borgonzoni: “Leggo poco, studio sempre cose per lavoro. L’ultima cosa che ho letto per svago è Il castello di Kafka, tre anni fa”. Non le deve esser piaciuto granché.
14 luglio Ancien régime
Clemente Mastella sul ricalcolo dei vitalizi: “Siamo in presenza di un gruppo di giacobini senza idee. È un diritto di tanti ex parlamentari che viene bruciato in olocausto per soddisfare la plebe”.
23 luglio Il testimonial
Andrea Mura (M5S), assente al 96% delle votazioni in aula: “L’attività politica non si svolge solo in Parlamento, ma anche su una barca. Capisco l’incredulità, ma io l’ho detto fin dall’inizio che non volevo fare il parlamentare ma il testimonial per salvare gli oceani”. E meno male che capisce l’incredulità.
27 luglio Grazie ha tutti
Marcello Foa: “Mi impegno per riformare la Rai nel segno di un servizio pubblico davvero vicino agli interessi e hai bisogni dei cittadini italiani”.
31 luglio
Signor Giancarlo, è lei?
Roberto Fico chiama per errore “Giacomini” il deputato Sestino Giacomoni, che risponde: “Grazie presidente Fica”. Le amazzoni vinsero battaglie grazie alla loro…
3 agosto Come fosse antani
Lorenzo Fontana (Lega): “Abroghiamo la legge Mancino, trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano”. Sognando Fusaro.
7 agosto Mio cuggino è rispettato
Viene pubblicato un vecchio video con Paola Taverna (M5S): “Io quando ero piccola, che poco poco c’avevo un cugino con una malattia esantematica, facevamo la processione a casa sua. Così tutti e sette i nipoti avevano la patologia. E se l’erano levata dalle palle”.
9 agosto Historia magistra vitae
Di Maio: “La riflessione che suscita in me Marcinelle è che non bisogna partire, non bisogna emigrare”. Aiutiamoci a casa nostra.
14 agosto Tra ponti e spread
Luigi Marattin (Pd), il giorno della tragedia di Genova: “Preghiere per le vittime e i feriti. Con quello che rimane delle preghiere, la speranza che gli italiani rimandino nella fogna quelle miserabili teste di cazzo che hanno il coraggio di sparare fesserie su spread e austerità”.
23 agosto Tornano le ronde
Giuseppe Bellachioma (Lega) avverte i giudici: “Se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa… occhio”.