Dal marasma nel quale versa attualmente il Pd, orfano del suo segretario fanfarone Matteo Renzi, è venuta fuori la proposta di cambiare nome al Pd.
Ora, la cosa è tanto incredibile, quanto politicamente sbagliata, data la presenza nel mondo, e nelle democrazie più avanzate, di un solido Partito democratico. E basti pensare per tutti ai Democratici americani, dai Kennedy ai Clinton.
Sarebbe stato meglio, allora, proporre il cambio della testa dei cosiddetti dirigenti che hanno pensato a cambiare il nome del Pd.
Quello che, invece, nel Pd si continua a non capire (o a non volere capire) è che bisogna liberarsi definitivamente di chi è stato la causa del suo affondamento, e cioè l’ormai bollito rignanese Renzi.
Luigi Ferlazzo Natoli
Caro Luigi,Matteo Renzi è il “politico” meno dotato e più incapace nella storia delle galassie. Non stupisce, quindi, che lui e i suoi – persino peggiori di lui, e non è facile – abbiano partorito questa ennesima idea scellerata e disinvoltamente gonza. Renzi si è messo in testa sin dall’inizio di radere al suolo il Pd, e almeno in questo è efficacissimo. La Diversamente Lince di Rignano non avrà pace finché vedrà anche solo un minuscolo calcinaccio ancora in piedi. Per questo concede “interviste” a “Repubblica” o, diuturnamente, manda in tivù i Romano e le Malpezzi: per infierire sulle spoglie mortali del partito. L’idea di cambiar nome al Pd, lasciandolo però invariato al suo interno, non è che l’ennesimo atto di gattopardismo 2.0 renziano: cambiar tutto per non cambiar nulla. E fino a quando i suoi “oppositori interni” avranno la tempra donabbondiesca di Orlando e Dylan Dog Martina, Renzi potrà continuare a fare il cattivo e il cattivo tempo (il “bello”, con Renzi, non esiste). Va però detto che qualche nome nuovo potrebbe risultare assai indicato per definire quel che resta del Pd. Qualche esempio. Pdc: “Partito Dei Citrulli”. Pdg: “Più danni (della) grandine”. Sr: “Siamo Ridicoli”. Fr: “Fronte Repubblicano” (questa è di Calenda, che come umorista è sottovalutato). Gms: “Genny Migliore Superstar”. Pdan: “Partito Degli Arditi Nardella”. Frip: “Facciamo Ridere I Polli”. Oppure un iconico e nostalgico “Dc”, inteso però come “Disboscatori (di) Consensi”: sarebbe perfetto. Un caro saluto.
Andrea Scanzi