Bocciati
QUEL CHE RESTA DELLE IDEOLOGIE
Carlo Calenda prosegue impetuoso la sua vita politica da twittatore. All’utente che gli ha scritto “Quindi è più a sinistra Lei che pubblica con Feltrinelli che Di Battista che pubblica con Mondadori…”, il promotore del Fronte Repubblicano ha risposto “Più a sinistra di Di Battista non ci vuole molto”. Se le ideologie non si sentono molto bene, gli sberleffi in merito alle ideologie che potrebbero essere, invece, scoppiano di salute.
voto 5
CHI S’ACCONTENTA… Virginia Raggi lancia un questionario on line, che consiste nella seconda fase di consultazione del Piano urbano della mobilità sostenibile, volto a far esprimere i cittadini sulle loro priorità in tema di mobilità: “Più opere su ferro, piste ciclabili, corsie preferenziali, aree libere da traffico e smog: torniamo a chiedere ai cittadini cosa desiderano per Roma in tema di mobilità. I cittadini sono i veri protagonisti del cambiamento, questa volta chiediamo quali sono le priorità di intervento per migliorare la Capitale”. Guarda Virgi’, se intanto ce tappate le buche noi già s’accontentamo.
voto 4
APRIRE IL BECCHI E DARGLI FIATO “Vorrei sapere quale sarebbe il problema creato da Salvini. Sta cercando di fare l’interesse degli italiani dopo che per diversi anni glielo avete messo nel culo agli italiani. Scusate se sono stato un po’ ruvido …”: un ringraziamento particolare al professor Paolo Becchi per ricordarci con il suo eloquio, con i suoi costumi, con le sue opinioni cangianti ma sempre rigorosamente urlate, tutto ciò che non vogliamo essere.
voto 2
Promossi
UNA DEROGA ALLA SCARRAFONA In tempi in cui parlare “da papà” va per la maggiore nelle file della Lega, ci sono anche papà di leghisti che decidono di parlare da padri ai loro figli.
“Quando si viene invitati a un dibattito in casa d’altri si resta ad ascoltare”: così Giambattista Borgonzoni ha pubblicamente rimproverato la figlia Lucia, sottosegretario alla Cultura in quota Lega, la quale ha accettato di partecipare a un incontro sull’immigrazione con il vescovo di Bologna Matteo Zuppi, ma quando il prelato ha preso la parola se n’è andata a causa di altri impegni.
Oltre al comportamento poco gentile, “Padre” Borgonzoni della figlia non condivide nemmeno le idee: “Molti operatori culturali pensano, io fra essi, che accusare le Ong di complicità verso gli scafisti e lasciare per giorni dei profughi disperati in balia del Mediterraneo come potenziale titolo di scambio, con centinaia di morti affogati nelle ultime settimane, non rappresenti la vera e umana soluzione del problema”. E ancora: “Non è certamente la linea muscolare della Lega a risolvere una complessa situazione interpretata come bancomat per facili consensi verso una popolazione italiana senilizzata, operativa spesso per asfittiche logiche familistiche e colpita da una crisi che ha depauperato il proletariato e grandemente i ceti medi, quindi timorosa del futuro e pervasa spesso di idee xenofobe”.
Evidentemente la capacità di ragionamento non si trasmette geneticamente.
voto 8