Bocciati
Il rischio Gregor Samsa
Lucia Borgonzoni, neo sottosegretaria ai Beni culturali e al Turismo in quota Lega, ha affermato senza nessun imbarazzo: “Leggo poco, studio sempre cose per lavoro. L’ultima cosa che ho riletto per svago è ‘Il Castello di Kafka’, tre anni fa. Ora che mi dedicherò alla cultura magari andrò più al cinema e a teatro”. Senza esagerare però, che è un attimo che ci si fa prendere la mano, un Kafka tira l’altro, si leggono due romanzi in più e all’improvviso si compie la Metamorfosi: “Lucia Borgonzoni, svegliatasi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformata, nel suo letto, in un’immonda rappresentante delle élite”.
E poi agli elettori chi glielo dice?
4
Promossi
Provaci ancora Gianni
“Il vero pericolo del governo giallo-verde è in una possibile coalizione tra Lega e 5Stelle non più episodica e che per la prima volta dopo 70 anni vedrebbe nascere un partito di destra radicale e di massa nel cuore dell’Europa. ‘Vigileremo e vedremo se sarete in grado di mantenere le promesse’, una frase simile non è nel corredo di una opposizione matura. È un clamoroso errore e segna la rinuncia a svolgere una iniziativa politica anche per far emergere le contraddizioni dentro i 5Stelle. Noi oggi dovremmo lavorare per rompere quell’alleanza, non per saldarla”. Ci prova ancora Gianni Cuperlo a spiegare ai suoi compagni di partito, ancora intenti a strafogarsi di popcorn ormai freddi e mollicci, che invece di maledire gli astri e il destino crudele per la direzione che sta prendendo il Paese, alla quale tra l’altro hanno contribuito in maniera decisiva, potrebbero smetterla di fare le vecchie comari sull’uscio e finalmente sporcarsi le mani nel tentativo di cambiare il corso delle cose. Probabilmente trattasi di accanimento terapeutico, ma che la speranza non si mai rassegni a staccare la spina e non contempli l’eutanasia ormai è storia nota.
7
Sistemi previdenziali di un altro pianeta
“Sui migranti bisogna dire la verità: senza quelli regolari non c’è futuro per il nostro welfare”: a giudicare dalla reazione di Matteo Salvini di fronte a questa affermazione, in realtà, il primo che sembra non avere futuro alla presidenza dell’Inps è proprio Tito Boeri.
Le posizioni dell’attuale presidente non sono evidentemente congeniali al leader leghista, il quale, secondo lo stile che gli è proprio, ci tiene a ribadire chi comanda ora: “Perché c’è ancora qualche fenomeno, penso anche al presidente dell’Inps, che dice che senza immigrati è un disastro. Ma ci sarà tanto da cambiare anche in questi apparati pubblici”. Dopo Roberto Saviano, questa settimana le attenzioni del ministro degli Interni sono toccate a Boeri, il quale ha ulteriormente peggiorato la situazione dichiarando che ‘eliminare del tutto la legge Fornero non è possibile’. La replica di Salvini, rigorosamente via Twitter, è stata immediata: “Presidente #Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare di tantissimi italiani. Vive su Marte?”. Qualora non ci vivesse già, magari deciderà di mandarcelo lui: i rischi che corre chi mette in guardia dai rischi.
7