Ultima giornata di campionato di calcio senza servizi Rai. E salterà anche la diretta della 15ª tappa del Giro d’Italia. Domenica 20 maggio i giornalisti sportivi della tv pubblica incroceranno le braccia in polemica con il direttore, Gabriele Romagnoli, e con il vertice Rai, colpevoli, secondo loro, di aver svilito una testata e una redazione che un tempo era il fiore all’occhiello di Viale Mazzini.
L’astensione dal lavoro avviene “per la situazione di sfacelo della testata per chiara responsabilità della direzione che si accompagna al grave ritardo dell’ammodernamento tecnologico (…) così da limitare pesantemente la possibilità di svolgere una reale attività di servizio pubblico”, si legge nel comunicato del comitato di redazione.
Raisport da almeno un paio d’anni sta vivendo una situazione difficile. Il problema principale è che la redazione non si è mai presa con Romagnoli, il direttore voluto da Campo Dall’Orto (e in scadenza nel 2019), unico sopravvissuto tra quelli chiamati dall’ex direttore generale. Incomunicabilità totale con la redazione, mancanza di un piano editoriale e assenza nel quotidiano confezionamento del prodotto: queste le accuse dei giornalisti al direttore, sfiduciato un anno e mezzo fa ma ancora al suo posto. La chiusura di un programma storico come il Processo del lunedì e del secondo canale di Raisport, poi, ha contribuito a esacerbare il clima. Che è pesantissimo, con i fedelissimi (pochi) del direttore da una parte e il resto dei giornalisti dall’altra. Qualcuno ha provato a mediare, senza successo. E in qualche assemblea sono volati pure dei “vaffa”.
La situazione è precipitata lo scorso novembre quando, dopo la partita Italia-Svezia che ha eliminato la Nazionale dai Mondiali, Raisport si è vista scippare il dibattito post match per fare spazio al programma di Fabio Fazio. Aver perso i diritti sulla Formula Uno e sui Mondiali in Russia, poi, ha fatto il resto. Ciliegina sulla torta, il calo di ascolti.
La Domenica sportiva, per esempio, se regge sullo share (8,5%) perde telespettatori (1 milione 137 mila di media contro 1 milione e 328 mila della passata stagione). Anche 90º minuto è in calo e tiene solo nella parte in cui vengono mostrati i gol. Mentre martedì scorso è tornato su Rai2 Antidoping: il programma condotto da Alessandro Antinelli che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di Romagnoli ha racimolato solo 1,9%. “Siamo allo sbando, con la redazione demotivata e senza una strategia. I Tg non ci chiedono nemmeno più i servizi e fanno da soli”, racconta un cronista di Raisport. Altra scelta opinabile è stata quella di chiudere il Processo, lasciando una prateria di ascolti a Tiki Taka (Mediaset). Nelle ultime ore, però, una buona notizia: la Rai si è aggiudicata i diritti per la Coppa Italia anche per il prossimo triennio (per 35,5 milioni), battendo proprio la tv del Biscione. Intanto però, causa sciopero, il campionato di calcio per mamma Rai finirà con una giornata di anticipo.