Assisi Una signora scoperta a rubare un paio di scarpe, si difende: “Ho appena fatto il vaccino”
Tra le reazioni avverse del vaccino c’è il rischio consistente di diventare ancora più stronzi di prima. O almeno è quello che risulta dall’esperienza di una signora di Assisi, che ha scaricato sul siero appena inoculato la responsabilità dei suoi comportamenti ignobili. Lo scrive La Nazione: “‘Sono fuori di me, ho appena fatto il vaccino’. È la tesi difensiva di una donna sorpresa a rubare un paio di scarpe in un negozio di Assisi. Secondo quanto riferito dai carabinieri, la signora avrebbe sottratto le calzature, infilandole nella borsa e avviandosi all’uscita, dove però è scattato l’antitaccheggio. La donna è stata fermata dagli uomini dell’Arma (…), con sé aveva le scarpe rubate. Così è stata portata in caserma. La signora ha dichiarato di non essersi resa conto di quanto fatto ‘perché poche ore prima si era recata in un centro vaccinale per farsi somministrare il vaccino’”. Malgrado le oggettive scusanti, la signora è stata denuncita per furto.
Roma Un tifoso rimane incastrato con la testa in uno dei tornelli dello Stadio Olimpico: lo salva la Croce Rossa
La fila che si blocca, uno strano rumore, un grido di spavento e un’immagine veramente improbabile: un ragazzo è rimasto con la testa incastrata nel tornello dello Stadio Olimpico. È successo domenica scorsa, il 31 ottobre, prima della partita contro il Milan: un tifoso della Roma è finito in trappola in una posizione assurda, dolorosa e oggettivamente davvero ridicola, con il cranio misteriosamente intrappolato tra le sbarre metalliche in uno dei dispositivi di sicurezza girevoli sotto la curva Sud. A rendere tutto ancora più surreale, i cori da stadio degli altri tifosi rimasti fermi in fila: “Oooooh liberatelooo, liberatelo, liberatelo, liberatelooo!”. Dopo molti, inutili e angoscianti tentativi di sganciarsi da solo da quella morsa di acciaio, è servito l’intervento dei paramedici della Croce Rossa. Nulla di grave, un trauma cranico e una domanda che avrà continuato a perseguitarlo: quante possibilità al mondo ci sono di finire con la testa incastrata in un tornello?
Chieti Va a prendere la macchina e trova un cucciolo di cinghiale intrappolato tra il radiatore e il motore
Cinghiali in strada, cinghiali che grufolano nell’immondizia, cinghiali all’entrata di scuola, cinghiali che nuotano e cinghiali in spiaggia. Le cronache sui suini selvatici sono ormai un genere giornalistico al quale la stampa nazionale dedica più attenzione che agli Esteri e alla Cultura. Tra le ultime cinghialate degne di condivisione c’è il video caricato su YouTube da un automobilista di Chieti, che si è trovato un cucciolo incastrato nell’intercapedine del motore della sua Ford Fiesta. Di bestiale, nel filmato, non c’è solo il povero cinghialetto, misteriosamente finito in trappola in uno dei posti più curiosi e scomodi che ci si possa immaginare al mondo (forse dopo il tornello dello stadio) e giustamente terrorizzato, ma pure il dialogo in stretto dialetto marsicano tra i due protagonisti “umani”. Uno empatico con l’animale: “Poverino…”. L’altro un po’ meno: “Poverino un cazzo, senti che puzza che fa”.
Qua la zampa Storia della gattina Flower, un micio nero ma con la barba bianca: “È colpa dello stress”
Un gatto nero con una barba bianca.E per la precisione – specifica il sito LaZampa.it, che ci regala la preziosa notizia – “una barba da stress”. Non si imbiancano, a quanto pare, solo i capelli di chi ha ritmi di vita troppo faticosi, ma pure le pellicce dei felini che nascono da gravidanze difficili. Come nel caso di Flower, “una tenera gattina arrivata alla fine di settembre al Shelby’s Kitten Safehouse di Portland, in Oregon, unica sopravvissuta della sua cucciolata. Flower aveva un grazioso mento bianco che sembrava proprio una barba, oltre a una pelliccia sale e pepe sulla pancia e sulle zampe. ‘Si tratta sicuramente di un cappotto da febbre o da stress’, racconta la soccorritrice”. Ora il felino sta meglio – ne siamo tutti sollevati – e la barba bianca inizia a regredire. “È esuberante e non lascia che nulla le impedisca di ottenere ciò che vuole. La barba bianca piano piano sta sparendo e la sua pelliccia sta diventando di un nero lucido, segno che la sua salute è in netto miglioramento”. Evviva.
Bologna Per Halloween si traveste da autovelox e si apposta lungo la strada: terrore tra gli automobilisti
Si può odiare Halloween ma è difficile non amare il “costume” di un giovane eroe bolognese, che si è travestito da autovelox e si è appostato in strada per seminare il terrore tra gli automobilisti della città. “Il ragazzo, che è stato ‘avvistato’ anche in zona universitaria nel corso della serata, si è procurato uno scatolone che ha poi reso del tutto e per tutto simile ai veri autovelox (eccetto per il colore, quelli urbani in funzione sotto le Torri, sono infatti grigi e non arancioni), comprese le scritte di ‘controllo elettronico della velocità’, il segnale del limite di velocità (in questo caso abbassato a 30 km/h) e il simbolo stilizzato del vigile”, scrive Il Resto del Carlino. Un’idea del genere non poteva passare inosservata: “La foto dell’autovelox travestito ha iniziato a circolare subito sui social e a ricevere centinaia di apprezzamenti, come testimonia la pagina su Facebook ‘Scritte ignoranti a Bologna’”. Non c’è nulla che faccia più paura di un verbale di polizia o di una raccomandata dell’agenzia delle entrate.
Manduria I ladri rubano 10 chili di funghi velenosi, il proprietario fa un appello pubblico: “Non mangiateli!”
Ai ladri che hanno rubato 10 chili di funghi da una macchina a Manduria (Taranto) rischia di andare malissimo: quelli che hanno trafugato non sono porcini prelibati o qualche altra specie edibile, ma una parte della refurtiva è estremamente velenosa. “I funghi, della specie amanita, una buona parte in forma di ovuli, sarebbero dovuti essere portati agli uffici competenti della Asl per uno studio – scrive il sito norbaonline.it –. In pratica i tecnici avrebbero dovuto effettuare la comparazione di due specie molto simili, una commestibile e di ottima qualità e l’altra velenosissima. Solo gli esperti sanno distinguerli”. È uno dei rari casi in cui la persona che subisce il furto, invece di augure le peggiori sfortune al ladro, prova a rintracciarlo per preservare la sua salute: “Il proprietario dei funghi ha denunciato l’accaduto alla polizia e ha lanciato un appello ai ladri: ‘Non mangiateli! c’è il rischio di una tragedia se dovessero essere consumati o venduti ad altre persone’”.
Genova Un ristorante affollato chiude all’improvviso per evitare controlli, ma dimenticano un cliente in bagno
Scene da tarda pandemia: il ristorante è troppo affollato e non rispetta le (residue) regole di prudenza sanitaria, qualcuno si lamenta, è chiaro che stanno per arrivare le pattuglie della polizia, il proprietario per evitare la multa fa uscire precipitosamente i clienti e chiude il locale. Solo che si dimentica un avventore in bagno. Succede a Genova, come scrive primocanale.it: “Quando i poliziotti sono arrivati davanti all’ingresso del locale lo hanno trovato stranamente chiuso nonostante fossero solo le 22 della sera della festa di Halloween. Sono bastate poco domande ai tanti avventori ancora fuori, al freddo e con la digestione in corso, per accertare che il titolare del locale avesse chiuso all’improvviso poco prima, per tentare di evitare controlli e guai. Una fretta che gli ha fatto dimenticare uno degli avventori nel bagno. Il cliente prigioniero quando si è accorto di essere rimasto bloccato nel locale chiuso ha chiesto aiuto a chi era all’esterno da una finestra: ‘Mi aprite? Devo uscire’. A rispondergli e a liberarlo sono stati proprio gli agenti”.