Denver, alla fine del 2008. Jacky Seever è un rispettabile imprenditore. Possiede vari ristoranti, ha carisma e coltiva amicizie e relazioni, si traveste pure da clown per i bimbi malati. È sposato con Gloria e non hanno figli. In quel dicembre, quando mancano sei giorni a Natale, Ralph Loren e Paul Hoskins, la migliore coppia di detective della Omicidi, lo arrestano dopo giorni di pedinamento e sorveglianza. Seever non è un semplice assassino. Ha torturato, stuprato, seviziato, ammazzato e fatto a pezzi 31 persone. Donne e ragazzi. E tutte sepolte nel vespaio della sua villetta, lo spazio tra il terreno e la superficie della casa.
A seguire il caso, per il quotidiano locale, è la bella Samantha Peterson detta Sammie. Suo marito Dean è un uomo tranquillo, senza ambizioni. Invece, per uno scoop, Sammie, è disposta a tutto. E così va a letto con Hoskins, quando vengono trovati e recuperati i cadaveri nella villa di Seever: “C’erano stati momenti, a casa di Seever, quando riportavano alla luce un’altra delle sue vittime, in cui a Sammie si leggeva in faccia una profonda soddisfazione, la soddisfazione di poter scrivere ancora (…). Dopo la pubblicazione di un articolo voleva sempre scopare” con Hoskins. Orgasmi di rara intensità.
Sette anni dopo, nel 2015, Seever è in carcere e aspetta di essere giustiziato; Loren e Hoskins non lavorano più insieme perché quest’ultimo è stato sbattuto in un sotterraneo a occuparsi di omicidi irrisolti del passato; Sammie non fa più la giornalista ma la commessa in un centro commerciale. Sono tutti però ancora ossessionati da Jacky e dalle sue parole al momento dell’arresto: “Non finirà mai”. E così i delitti ricominciano. Chi emula Seever?