Da catanese dico basta ai “blabla” dei summit
Premetto che concordo pienamente con quanto scrive Luca Mercalli sul Fatto, in particolare in questi giorni di riunione di capi di stato e di governo a Roma e a Glaslow. Non si può inoltre non concordare con i giovani che protestano per i cambiamenti climatici, definendo gli accordi dei “blabla”. Io penso che questi “grandi uomini politici”, compreso il nostro osannato Super Mario, per essere credibili e apprezzati dai cittadini del mondo avrebbero dovuto innanzitutto evitare di vedersi in presenza e continuare a incontrarsi in videoconferenza, come facevano nel pieno della pandemia, evitando così di inquinare e tutti i problemi di ordine pubblico, di mobilità urbana e altro. Anziché litigare su 2050, 2060 o 2070, dovrebbero adottare dei provvedimenti tutto sommato semplici, ma che darebbero realmente la misura delle loro reali intenzioni. Intendo, ad esempio, la legge sul consumo di suolo zero, e un programma immediato di riforestazione. Sarebbero provvedimenti concreti e di sicuro impatto. Ah, dimenticavo di dirvi che vivo a Catania e quello che è successo la scorsa settimana è l’ennesimo disastro annunciato. Sono più di vent’anni che il famigerato canale di gronda non viene completato, non si puliscono neanche le caditoie.
Renato Marino
Rotondi fa il tifo per B: che novità
Se l’onorevole Rotondi non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Il suo senso dell’umorismo, anche se involontario, è impagabile. Nei giorni scorsi è intervenuto da par suo sulla incresciosa questione di B. al Quirinale. Ha esordito rivendicando con malcelato orgoglio il merito (?) di averci pensato lui per primo, ben un anno fa. Perbacco! Poi, quando si dice l’innato moderatismo democristiano, ci ha tenuto a rassicurare quella parte del Paese (a occhio, molto ampia) che aspetta con orrore il realizzarsi della sciagurata eventualità: tranquilli, nel caso, il Caimano non farebbe l’intero mandato, perché l’età c’è, e poi si annoierebbe. Il tempo di attuare qualche intervento importante e via a casa a godersi la (avanzata) vecchiaia. Nella sua proverbiale riservatezza, Rotondi è stato avaro di dettagli al riguardo. Allora mi permetto di integrare la lacuna: mettere la pietra tombale sulle sue pendenze giudiziarie; dare una lezione, da presidente del Csm, a quei “malati di mente” (ipse dixit) dei magistrati che osarono incriminarlo e, sia pure molto raramente, condannarlo. Che altro? Ah sì: sputtanare definitivamente l’Italia.
Marco De Marinis
DIRITTO DI REPLICA
Vi invito a rettificare i fatti non rispondenti alla realtà contenuti nell’articolo di domenica “Londra, la società che lega l’Ugl e i fasci di Forza Nuova”. Dichiaro di non far parte di Forza Nuova e di non avere rapporti né lavorativi né tantomeno politici con Roberto Fiore da circa quindici anni. Mi riservo il diritto di quantificare il danno commerciale eventualmente a me arrecato dalle falsità pubblicate sul mio conto.
Davide Olla
Ritengo pretestuoso e lesivo della mia immagine oltre che dell’Ugl – organizzazione sindacale che rappresento in qualità di Segretario generale – l’improprio accostamento al movimento politico di Forza Nuova. Personalmente non ho mai avuto rapporti con il signor Fiore né con i suoi sodali, sia a titolo personale sia in qualità di Segretario generale della Ugl. Pur essendo di destra, non ho mai militato né simpatizzato per Forza Nuova, formazione politica di cui non condivo né contenuti né metodi. Il fatto che due dirigenti della Ugl – Stefano Andrini e Gian Luigi Ferretti – abbiano intrattenuto rapporti con Davide Olla, essendo lo stesso non più aderente a FN da almeno 13 anni, non vedo come possa ricondurre in alcun modo me o la Ugl ad avere legami di qualunque tipo con Forza Nuova. Le notizie che avete riportato sono del tutto destituite di fondamento e tendono a minare il buon nome dell’organizzazione sindacale che rappresento. Ribadisco che non ho mai avuto né intendo avere nulla a che fare con Forza Nuova.
Paolo Capone, Segretario Generale UGL
Ritengo pretestuoso e lesivo della mia immagine l’accostamento del mio nome a Forza Nuova, organizzazione della quale non condivido metodi né finalità. Domenica Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo dal titolo “Londra, la società che lega l’Ugl e i fasci di Forza Nuova”. Il fatto di ricoprire un ruolo (non retribuito) in Ugl non può impedirmi certo di impegnarmi in attività commerciali del tutto regolari e legittime. La neonata, e ancora dormiente, J&W International Ltd. ha come Company Director il signor Davide Olla, imprenditore britannico, che ha avuto un passato in Forza Nuova, dalla quale si è però definitivamente allontanato ben 13 anni. Pertanto è assolutamente falso che io abbia un qualsivoglia contatto con Forza Nuova solo perché ho rapporti commerciali con una persona che ne faceva parte 13 anni fa quando non ho, non ho mai avuto né voglio avere alcunché a che vedere con Forza Nuova.
Cav. Gian Luigi Ferretti
Ringraziamo per le precisazioni, che non contestano i fatti riportati nell’articolo, tutti documentati.
S. V.