“Lui chi è?” canta Tommaso Paradiso, il frontman della band romana Thegiornalisti, all’inizio di Completamente, il singolo che li ha consacrati al successo e ha permesso a Tommaso, tra le altre cose, di calcare il palco della serata di apertura del Festival di Sanremo 2018 a fianco di Gianni Morandi. “Lui chi è?” è anche la domanda che molti si sono fatti vedendo Tommaso Paradiso sul palco del Festival di Sanremo 2018 a fianco di Gianni Morandi.
Non ancora così noto al grande pubblico, se con il grande pubblico intendiamo quelli che hanno assistito agli esordi di Ornella Vanoni, c’è però da dire che Tommaso Paradiso è il personaggio del momento da almeno un anno, tanto nelle classifiche musicali quanto sui social, protagonista di uno dei dibattiti più accesi e polarizzanti del web. Tanto che la maggior parte di quelli che non si sono chiesti “Lui chi è?” hanno invece esclamato “Ma perché c’è lui?”, in modo molto meno elegante ovviamente.
Il trentaquattrenne cantante romano è oggetto di amore viscerale e contemporaneamente di malsopportazione cosmica come pochi altri personaggi dello spettacolo. I detrattori non gli perdonano nulla, a partire dalla discografia recente incentrata sullo sdoganamento delle sonorità peggiori e plasticose degli Anni 80 alle rime che sembrano gli scarti dei pezzi più brutti di Luca Carboni, dall’esaltazione del trash della cultura sempre anni 80 agli screenshot delle sue chat con Jerry Calà (che poi è la stessa cosa), dalla boria con cui si definisce “icona di stile” sui Magazine al feticismo per Vasco Rossi.
I fan, invece, lo venerano per i motivi più disperati: sogno erotico di metà della popolazione femminile e non solo femminile italiana, che vede in lui il ragazzo che non è il più bello in assoluto, ma quello “che ci sa fare”, quello con le parole giuste, i giri giusti, capace di sfondare le classifiche estive con un brano che si chiama Riccione e di riportare almeno due generazioni ai loro ricordi più belli dell’estate passata “sotto il sole” della riviera romagnola, un cantante che non ha bisogno di usare parole difficili per descrivere emozioni semplici. Uno che non è neppure troppo intonato, ma neanche Jovanotti lo è mai stato e “non è da questi particolari che si giudica un giocatore”.
Ammetto di aver dovuto usare delle ardite perifrasi per capire i motivi per cui possano piacere Tommaso Paradiso e i Thegiornalisti nonostante, a dire il vero, a me piacciano. Mi piace lui, Tommaso, e so di essere in buona compagnia, visto che falcia conquiste femminili nel mondo dello spettacolo come un contadino falcia il grano nel Mantovano. Che come metafora fa abbastanza schifo, lo so, ma in una canzone di Tommaso, ve lo garantisco, spaccherebbe.